I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli all’alba hanno dato il via a una maxioperazione antidroga tra Casoria e il Parco Verde di Caivano. Le indagini hanno portato all’arresto di cinquantacinque persone, per spaccio e detenzione di droga, reati in materia di armi, furto in abitazione, rapina, procurata evasione di soggetto detenuto presso la propria abitazione.

Tra le persone fermate c’è anche Ciro Migliore, il ragazzo trans fidanzato di Maria Paola Gaglione, giovane morta in seguito ad un incidente causato dal fratello della vittima, Antonio, ad Acerra, in via degli Etruschi, nel settembre scorso.

Antonio era contrario alla relazione tra Ciro e sua sorella, e ha inseguito la coppia speronandola (entrambi su scooter). Ciro e Maria Paola caddero per terra, e la ragazza morì sul colpo, mentre Ciro si salvò, ricoverato poi in ospedale. Ciro è tra le 24 persone per cui è stata disposta la custodia cautelare in carcere e da quanto è emerso dalle indagini dei carabinieri risulterebbe essere un pusher. Diverse le occasioni in cui sarebbe stato coinvolto in cessione di droga. Si trova ora al carcere femminile di Pozzuoli.

Il blitz – Nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, questa mattina hanno arrestato 55 persone accusate di diversi reati. Le indagini, eseguite anche attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali nonché attraverso plurime attività di riscontro sul territorio, sfociate in sequestri di sostanze, stupefacenti ed arresti in flagranza di reato, sono state condotte, in un arco temporale ricompreso tra il marzo ed il luglio 2018, da militari in servizio presso la Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Casoria.

Le indagini hanno consentito di accertare attività di spaccio anche nella zona del “Parco Verde” di Caivano poste in essere attraverso contatti telefonici che consentivano agli acquirenti di richiedere direttamente e rapidamente quanto desiderato. Successivamente, colui che volta per volta riceveva le richieste, si premurava di affidare la sostanza da recapitare a soggetti incensurati o comunque di giovane età (in alcuni casi anche minorenni) affinché provvedessero alla materiale consegna dello stupefacente.

Le consegne avvenivano in punti concordati e i soggetti adibiti al trasporto prestavano attenzione ad avere con sé solo piccoli quantitativi di sostanza stupefacente in modo tale da esporsi nel minor modo possibile laddove sottoposti a controlli da parte delle Forze dell’Ordine. Nello specifico, nei confronti di ventiquattro soggetti è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre nei confronti di ulteriori sedici soggetti è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari. Ancora, altri quindici soggetti sono stati poi sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.