Una lapide per ricordare Maria Paola Gaglione, la 18enne morta tragicamente in seguito a un incidente in scooter che sarebbe stato provocato dal fratello Michele Antonio che non accettava, così come la sua famiglia, la relazione che la sorella aveva da tre anni con Ciro Migliore (all’anagrafe Cira), ragazzo trans che la notte dell’11 settembre scorso era alla guida dello scooter finito fuori strada su una stradina di campagna che collega Caivano con Acerra.

Proprio tra i campi agricoli dove è avvenuto l’incidente è stata posizionata una lapide voluta da Ciro. “Ha fatto apporre la lapide dove ha perso la sua Paola – scrive sui social Daniela Lourdes Falanga, presidente di Arcigay Napoli. “Siamo qui, c’è vento e ci sono loro. È un regalo. Si fanno ancora. Non ho mai amato vedere queste pietre sparse per le strade e ora, improvvisamente, ne comprendo la necessità. Prende radice la pietra, la parola, la presenza che non deve smettere, non deve consumarsi. È un dramma immenso e ogni giorno lo sto rivivendo in un quadro in movimento. Ci sono gli occhi di un ragazzo che ricordano e amano, danzano sempre e solo per lei. Spero che la vita si scusi con voi” aggiunge.

Intanto domenica 11 ottobre, a un mese dalla scomparsa di Maria Paola, è stata organizzata una fiaccolata in programma alle ore 18 nel Parco Verde di Caivano. “Ricorderemo Paola e nella sua memoria l’amore che non potrà mai spegnersi. Abbiamo deciso – si legge nell’evento organizzato sui social – di non condividere un manifesto luttuoso, ma di evidenziare la bellezza dei sentimenti nei sui colori, nella prospettiva reale di una luce che a tutti appartiene e tutti hanno diritto a vivere. Saremo tutti e tutte in mascherina e saremo attenti e attente a rispettare le norme di sicurezze anti-Covid-19”.

Nei giorni scorsi Ciro Migliore è stato ospite a Carta Bianca, il programma su Rai3 di Bianca Berlinguer. Il 22enne ha raccontato della sua vita, della sua relazione con la ragazza osteggiata dalla famiglia Gaglione, del finale tragico della loro storia. “Torno sempre, ogni settimana, cambio i fiori, tolgo quelli secchi e metto i nuovi”, ha detto a proposito del luogo dell’incidente.

“Eravamo come Romeo e Giulietta”, ha detto Ciro sulla storia con Maria Paola. La famiglia della ragazza, a quanto ricostruito e raccontato, non approvava la relazione con Ciro. “Sapevano che ero nata Cira. Non ci siamo sentiti per un mese, poi quando gli hanno dato di nuovo il telefono ci siamo sentiti di nuovo. Ho scoperto di essermi innamorato di lei perché mi mancava”. La loro relazione andava avanti dal 25 settembre 2017. “Eravamo amici. L’hanno chiusa a casa perché non la volevano con me. Ma eravamo solo amici. Poi quando ci hanno separato abbiamo capito che non era amicizia ma altro”, ha spiegato.