Non potranno scendere dell’areo arrivato dal Quatar, ma partito da Dacca, in Bangladesh, i 135 passeggeri arrivati oggi all’aeroporto di Fiumicino a Roma. Negli scali italiani infatti da lunedì è in vigore la sospensione decreta dal ministero della Salute guidato da Roberto Speranza nei confronti dei cittadini provenienti dal Bangladesh a causa del focolaio scoppiato nella comunità bengalese a Roma e nel Lazio.

I passeggeri quindi non verranno fatti sbarcare e rimarranno a bordo del velivolo in attesa di ripartire per Doha con lo stesso aereo, previsto in partenza alle 16:20. I restanti passeggeri di altra nazionalità verranno invece sottoposti a tampone presso il Terminal 5 di Fiumicino, lontano dagli altri Terminali, per poi andare in quarantena.

“Comunque le nostre squadre di medici e infermieri sono già sul posto, ma dico con estrema chiarezza che non si può scaricare sul solo nostro servizio sanitario regionale questo onere, peraltro senza alcun tipo di programmazione”, sottolinea il responsabile dell’Unità di Crisi Coovid-19 della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

“Occorrono delle regole ferree e chiare, basta fare lo scarica barile, se vogliamo a monte rafforzare la sorveglianza sanitaria ed impedire rischi effettivi di ritorno. Roma non può sostenere questa pressione. Auspico che vengano assunte decisioni che vadano in tal senso nelle prossime ore”, aggiunge l’assessore.