Si allarga il focolaio a Roma collegato alla comunità bengalese. Sono in tutto 12 i nuovi positivi che fanno il salire il totale a 39. A farlo sapere è la Regione Lazio – che nei giorni scorsi aveva invitato i membri della comunità a sottoporsi a tampone – attraverso il responsabile dell’Unità di crisi covid-19 e assessore alla Sanità Alessio D’Amato: “Oggi nel Lazio registriamo un dato di 19 casi positivi e di questi 13 sono di importazione” (12 dal Bangladesh). Nelle ultime 24 ore c’è anche stato un nuovo decesso: “14 dei 19 nuovi casi sono stati a Roma città”. Il cluster era emerso a partire da un inserviente di un ristorante a Fiumicino che aveva contagiato colleghi e proprietari del locale. È il terzo focolaio emerso nelle ultime settimane a destare preoccupazioni nella Regione della Capitale.

“Stiamo predisponendo l’ordinanza per garantire che vengano eseguiti i test e i tamponi a tutti i viaggiatori del volo speciale in arrivo oggi da Dacca autorizzato dall’Enac. Le operazioni si rendono necessarie ai fini di sanità pubblica” ha spiegato D’Amato. Secondo i dati della Johns Hopkins University sono 165.618 i contagiati in Bangladesh, 2.096 i morti.

“Abbiamo trovato la piena disponibilità da parte di Aeroporti di Roma (Adr). Il rientro – spiega – è previsto intorno alle ore 17.45. Sono in corso i sopralluoghi tecnici. Dopo lo sbarco e dopo le usuali misure di prevenzione (misurazione della temperatura) verranno svolti, da personale del servizio sanitario regionale e dalle USCA-R, i test sierologici e i tamponi. In attesa degli esiti dovranno esser posti in isolamento. I passeggeri previsti sul volo sono circa 250 unità“.

Il ministro della Salute Roberto Speranza è tornato sulla necessità di mettere in atto la quarantena per gli arrivi dai paesi non componente dell’area Schengen. “È giusto fare tutto il possibile per aumentare i controlli su chi arriva in Italia da Paesi con circolazione del Covid-19 sostenuta. Per questo l’ordinanza che ho firmato il 30 giugno prevede l’isolamento per 14 giorni e la sorveglianza sanitaria per chi proviene da tutti i Paesi extra Schengen. I tamponi all’arrivo sono una misura ulteriore, ma non sostitutiva della quarantena”.

Nel Lazio nelle ultime settimane erano stati rintracciati altri due focolai: 120 positivi e 5 decessi a metà giugno presso l’Istituto di ricovero e cura San Raffaele Pisana e altri sei contagiati dopo una cena di classe al Casilino di Roma e a ragazzi iscritti a un centro estivo.