È stato ribattezzato da alcuni siti ‘Bonus natalizio 2021’: un voucher, fino a 1400 euro a famiglia, che verrebbe erogato entro la fine del 2021. Una definizione ingannevole, considerando che si riferisce in realtà ai buoni spesa.

Ossia il contributo economico erogato dai comuni e finanziato dallo stato per acquistare generi alimentari e beni di prima necessità, già previsto dal Decreto Ristori e rifinanziato dal Governo secondo quanto contenuto nel Decreto Legge 25 maggio 2021, n.73 o Sostegni Bis.

Cosa sono i buoni spesa

I buoni spesa sono una forma di sostegno pensata per le famiglie in difficoltà economica a causa della pandemia. 

I 500 milioni di euro stanziati dal Governo per il 2021 sono stati ripartiti tra i diversi comuni seguendo due precisi criteri: una quota pari al 50% del totale del fondo in proporzione alla popolazione residente di ciascun comune; il restante 50% del fondo in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ogni comune e il valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione.

I fondi sono quindi gestiti in autonomia dalle amministrazioni comunali, che provvedono a pubblicare il relativo bando con i requisiti di accesso al bonus spesa, il termine per la richiesta nonché gli importi previsti a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare. Alcune città hanno quindi approvato un’ulteriore tranche di finanziamenti per il 2021. 

La documentazione da presentare, il valore del voucher e il termine ultimo per inoltrare la domanda (che ad oggi potrebbe già essere scaduto) possono variare da comune a comune e possono essere verificati sul sito. In base a quanto già previsto in precedenza, in generale possono beneficiare dei buoni i nuclei familiari composti da una sola persona, da due persone o famiglie con figli con priorità per chi non riceve altri tipi di sostegno pubblico.

Vengono solitamente richiesti la residenza nel Comune, in cui si effettua la domanda, il valore ISEE o altro tipo di documentazione che attesti la situazione economica e patrimoniale del nucleo familiare che inoltra la domanda.

Importi e domanda

Gli importi del bonus spesa (così come il numero di erogazioni) variano a seconda del Comune. Per quelli più grandi, si va da un minimo di 100 euro a un massimo di 600/700 euro per i nuclei familiari più numerosi. La media del buono spesa è di circa 300 euro.

La domanda per accedere al contributo va presentata secondo le modalità indicate nei bandi di ogni singola amministrazione comunale. Ad esempio tramite Sportello sociale, CAF oppure online. 

Il ‘bonus natalizio 2021’ quindi non è che il buono spesa riservato alle famiglie in difficoltà, con importo differente a seconda del nucleo familiare e del comune di residenza e soprattutto destinato all’acquisto di alimenti o altri beni di prima necessità, come prodotti per l’igiene personale o per la casa.

Non proprio un regalo di Natale da parte del Governo, bensì una misura resa necessaria dagli effetti della pandemia.

Redazione