Nella consueta diretta Facebook del venerdì il presidente della Campania Vincenzo De Luca ha anticipato il bollettino dell’Unità di crisi regionale per il Coronavirus. Nelle ultime 24 ore si registrano infatti 68 contagi, di cui 14 a Napoli, 3 dall’estero, 6 contagi provenienti da strutture della Sardegna e 5 residenti: cioè 9 da fuori regione. In particolare per la provincia di Caserta ci sono contagi da Spagna e Sardegna, mentre l’Asl di Salerno ha rilevato contagi da Londra, Malta, Marocco e Valencia. “L’operazione che abbiamo messo in campo in Campania di controllo e filtro sta andando avanti bene”, ha rivendicato quindi il governatore.

BASTA VIAGGI ALL’ESTERO – Ma i numeri in salita preoccupano il presidente, dati che “cominciano a essere pericolosi”, secondo De Luca. Per questo “dobbiamo bloccare i viaggi all’estero”, ha aggiunto il governatore, che accusa: “Ma come si può immagine di andare all’estero in Paesi con migliaia di contagi? Ci vuole senso di responsabilità”.

LE LIMITAZIONI TRA REGIONI – De Luca ha indicato come una “scelta sbagliata” la decisione del governo di “aprire le frontiere in uscita e in entrata senza nessun controllo” e anche per questo “a fine agosto valuteremo se chiedere al governo nazionale di limitare la mobilità interregionale”. Nel punto sull’emergenza Covid-19 De Luca ha annunciato che tra 7-10 giorni arriverà una decisione e “il nostro orientamento lo porteremo avanti con determinazione. Ovviamente salvo i casi soliti come gli spostamenti per lavoro e motivi sanitari. Ad ogni modo ci regoleremo sull’andamento del contagio anche nelle altre regioni d’Italia”. Il governatore quindi non ha mancato di lanciare una stocca alla regioni del Nord, giudicando “sconcertante” che alcune di esse “non abbiano reso obbligatorio il tampone o l’isolamento domiciliare per i loro concittadini che rientravano dall’estero”.

90% DEI CAMPANI NON INDOSSA MASCHERINA DOPO LE 18 – Parole dure anche nei confronti del governo. Per il presidente della Campania la decisione di rendere obbligatorio la mascherina dopo le 18 “ha dell’incredibile: il 90% dei nostri concittadini dopo le 18 la mascherina non la indossa, ed è sconcertante l’assoluta scomparsa delle forze dell’ordine rispetto alle ordinanze che vengono emesse”. Per De Luca lo Stato c’è, e se c’è deve far rispettare le regole, oppure è meglio evitare di fare ordinanze che rimangono lettera morta. Ci copre di ridicolo e non ci fa raggiungere gli obiettivi”, conclude.

IL CASO SCUOLA – Polemiche aspre anche sulla prossima riapertura dell’anno scolastico, prevista il 14 settembre. De Luca ricorda infatti come “sia il governo che tutte le parti politiche” abbiano scelto di “aprire per poi chiudere per le elezioni, fare le sanificazioni e allestire i seggi, poi richiudere. Rifare sanificazioni. Poi aprire, poi richiudere dove ci sono i ballottaggi. Non faccio commenti, andrei oltre il codice penale”, ha commentato il governatore.