Dopo ore di riunioni il Consiglio federale della Figc ha deciso: i campionati di Serie A, B e C andranno avanti, mentre si fermeranno i Dilettanti. La scelta è arrivata nell’incontro in corso a Roma, che ha stabilito anche una deadline per la conclusione dei campionati entro il 20 agosto. Per la massima serie inoltre non è esclusa la possibilità di concludere il campionato con la formula dei playoff.

Nella giornata di ieri il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora aveva già annunciato l’ok definitivo dell’esecutivo e del comitato tecnico-scientifico, fissando al 28 maggio un incontro con tutte le componenti del ‘mondo calcio’ per decidere la riapertura dei campionati. “Sarebbe stato più facile fare come in Francia. Chiudere il campionato sarebbe stata una scelta di impulso, ho reagito con durezza perché trovavo vergognoso che mi venisse chiesto di decidere sulla ripresa quando eravamo ancora nelle condizioni di non trovare posti nelle terapie intensive”, aveva detto il ministro martedì.

Sulla ripartenza la UEFA è intervenuta in soccorso della Serie A e degli altri campionati europei che non hanno ancora ufficializzato una data. Nei giorni scorsi il presidente Aleksander Ceferin, in una lettera di risposta al presidente del Lione, Jean-Michel Aulas, ha spiegato che “la data del 3 agosto per il termine dei campionati è solo una raccomandazione” emersa “durante la serie di incontri con i segretari e i presidenti delle 55 federazioni membre dell’UEFA in occasione del vertice dello scorso 21 di aprile, nonchè da una serie di altri summit con l’ECA e l’Unione delle leghe europee”. Il presidente dell’UEFA quindi ha chiarito che queste date “sono solo raccomandazioni, provvisorie e non ufficiali”. Una buona notizia per il presidente della FIGC Gabriele Gravina, che ieri è stato ‘costretto’ a rinviare l’eventuale inizio dei campionati a dopo il 14 giugno visto l’ultimo Dpcm del presidente del Consigio Giuseppe Conte.