È durato l’arco di pochi mesi il periodo da ‘disoccupato’ di Rocco Casalino. L’ex concorrente del Grande Fratello e soprattutto ex portavoce di Giuseppe Conte quando l’avvocato pugliese era a Palazzo Chigi, tornerà ufficialmente a occuparsi di comunicazione politica.

Casalino ha infatti firmato il contratto con i gruppi di Senato e Camera del Movimento 5 Stelle: si occuperà di coaching tv e di analisi strategica delle tecniche di comunicazione radiotelevisiva e analisi delle performance, oltre a dare supporto alla comunicazione di Conte, che a breve verrà investito del ruolo di leader politico dei pentastellati.

Ma nei palazzi del potere, in particolare tra i grillini, a far discutere è lo stipendio che Casalino otterrà per curare la comunicazione 5 Stelle: per avvicinarsi infatti al lauto stipendio che aveva come portavoce di Conte, circa 150mila euro, l’onorario di Casalino è stato ‘spalmato’ sui due gruppi parlamentari di Camera e Senato, che stando a indiscrezioni dovrebbero garantire al ‘coach tv’ circa 120mila euro.

Un caso denunciato pubblicamente da Michele Anzaldi, deputato di Italia Viva e segretario della Vigilanza Rai: “Altro che taglio agli stipendi, Conte-M5s inventano lo stipendio doppio per Casalino: pagato sia da Camera che da Senato. Senza precedenti. Davvero i fondi parlamentari sono usati per il portavoce di un non parlamentare (Conte)? Fuori da ogni regola, Fico e Casellati chiariscano – chiede Anzaldi -. Dopo il mega stipendio di Palazzo Chigi, dopo la casa pagata con i soldi del Senato, il portavoce di Conte vuole battere un nuovo record a spese degli italiani”.

Il ritorno di Casalino a spese dei gruppi parlamentari del Movimento, mossa di cui si era iniziato a parlare nei corridoi già alcune settimane fa, aveva mandato in subbuglio parte degli esponenti pentastellati. A partire dal capogruppo alla Camera Davide Crippa, che quando venne evocato il ritorno di Casalino, secondo un retroscena de La Stampa, non voleva “assolutamente l’ex concorrente del Grande Fratello: spaccherebbe gli equilibri”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia