Serve una riforma della Giustizia. Lo ha dichiarato la Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati in un’intervista al Corriere della Sera. L’intervento della seconda carica dello Stato arriva dopo quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che aveva dichiarato come non spettasse a lui intervenire sulla Giustizia, che comunque va riformata. Sconcertato, il Capo dello Stato, dai rapporti tra politica e magistratura emersi negli ultimi giorni. E Casellati, al quotidiano di via Solferino, afferma che “è chiaro ormai a tutti che non esiste solo il problema Palamara, le cui responsabilità saranno valutate, ma esiste il problema della giustizia italiana“.

Per Casellati la “politica deve fare la sua parte con riforme strutturali, coraggiose e autonome, così come il Csm (Consiglio Superiore della Magistratura, ndr) non può più lasciare margini di opacità. Ho fatto parte del Csm dal 2014 al gennaio del 2018 e queste sono state le mie battaglie”.

La Presidente del Senato ha anche illustrato le sue idee per riformare la Giustizia: “Ho sempre affermato che la giustizia, compreso il Csm, va rivista e riformata: sorteggio dei membri togati del Csm, non obbligatorietà dell’azione penale, separazione delle carriere, divieto di porte girevoli dalla magistratura alla politica e viceversa etc. L’ho detto e lo dico pensando alla maggior parte dei magistrati che stanno scoprendo in questi giorni un suk delle nomine e sono sbalorditi dall’abbassamento della loro credibilità nei confronti dei cittadini spesso inermi di fronte allo strapotere delle correnti. È in gioco il nostro stato di diritto“.