Ha fatto un casino, un gesto sbagliato e per cui pagherà davanti alla giustizia trovandosi indagato per violenza sessuale e col rischio di una condanna che oscilla dai sei ai dodici anni. Ma nei confronti di Andrea Serrani, il ristoratore marchigiano di 45 anni che sabato sera ha avuto la malsana pensata di dare una pacca sul sedere della giornalista Greta Beccaglia, quella che sta avvenendo è una vera e propria gogna.

Non parliamo solo dei media, dei quali lo stesso Serrani ha fatto uso nel tentativo di chiedere scusa all’inviata di Toscana Tv, ma anche da ‘privati cittadini’.

E le ripercussioni sono state tali da spingere il ristoratore a fare i bagagli e a trasferirsi in una località segreta per evitare le orde di giornalisti che stazionano davanti casa, dove Serrani vive con figlia e compagna.

Non merito la gogna mediatica che si è scatenata contro di me – ha dichiarato al Messaggero Serrani -, non ho mai fatto male a nessuno e vivo la mia vita lavorando”.

Posto gestito da un molestatore seriale“, scrive invece un utente tra le recensioni del suo ristorante “Il Ranocchiaro”. Parole devastanti per la famiglia, con la compagna Natascia che prova a difenderlo, senza provare a giustificare il comportamento del fidanzato: “Non si fa, lo sappiamo, ma far passare Andrea da maniaco a violentatore è un fatto che ammazza”, aveva spiegato a Il Resto del Carlino.

Tra tanti messaggi di odio chi non ha lasciato solo Andrea sono i suoi amici, che si sono riuniti anche online in un gruppo lanciato su Facebook. Una scelta per mostrare solidarietà al 45enne di Chiaravalle perché, pur condannando il gesto, si debba reagire contro la gogna mediatica che si è venuta a creare.

Per ‘alleggerire’ il clima non sono bastate neanche le parole ai microfoni de ‘Le Iene’ del ristoratore: “Mi scuso per il gesto. Non riesco a spiegarlo. Ora vorrei contattare la giornalista e chiederle scusa – aveva spiegato il 45enne – A casa mi hanno detto ‘come ti è venuto in mente’, me l’ha detto anche la mia compagna. Sanno che non sono una persona cattiva, stiamo passando tutti i dispiaceri possibili del mondo. Non sto bene. Uno lavora una vita, crea una vita, e guarda per una cosa così”, aveva detto Serrani nei giorni scorsi.

Una situazione complicata confermata anche dall’avvocato del 45enne marchigiano, Roberto Sabatini, che ha sottolineato come Andrea sia “scosso e molto provato. Il suo gesto è stato grave e lui si è perfettamente reso conto dell’imperdonabile errore che ha commesso. Nessuno di noi intende minimizzare l’accaduto e tutti siamo molto sensibili al tema della violenza sulle donne ma mi sento di dire che il linciaggio mediatico a cui è sottoposto il mio assistito è esagerato, anzi, vergognoso”.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.