A poche ore dall’annuncio della morte di Abu Bakr al-Baghdadi, si è sparso il nome dell’ erede designato a essere nuovo capo dell’Isis. Si tratterebbe di Abdullah Qardash, detto “il distruttore” o anche “il professore”, perchè si tratterebbe di un esperto di legge islamica. Mentre i resti di al Baghdadi venivano dispersi in mare l’Isis già riprendeva la sua organizzazione.

Abdullah Qardash, il leader dell’Isis designato di cui riferisce Newsweek, anche noto come Hajji Abdullah al-Afari, sarebbe stato scelto da al-Baghdadi nell’agosto scorso per gestire il gruppo ‘Affari musulmani’. Secondo il settimanale statunitense, di Qardash si conoscono pochi dettagli, tra cui che è un ex ufficiale delle forze armate irachene e servì sotto Saddam Hussein. Fu imprigionato anche lui con Al Baghdadi nel 2004 a Camp Bucca, carcere allora sotto il comando militare Usa.

Secondo un alto funzionario dell’intelligence del ministero dell’Interno iracheno citato  dall’agenzia Nova, la nomina di Qardash ai vertici dell’Isis sarebbe avvenuta non solo per scelta del del leader morto ma anche con l’approvazione da tutti i membri del Consiglio della Shura dell’organizzazione terroristica. Sarebbe stata proprio la sua ferocia a convincere il gruppo. Secondo le stesse fonti, non sarebbe stata una nomina facile visto che alcuni leader dell’organizzazione terroristica avevano proposto come successore  una figura siriana o di un altro paese arabo a dimostrazione che anche nelle fila  dello stato islamico le spaccature sono forti. Sarebbe stato proprio al Baghdadi ad insistere e a far valere il suo peso per nominare Abdullah Qardash, originario di Tal Afar, a ovest della città irachena settentrionale di Mosul.