L’Odissea della sanità calabrese continua e in pochi giorni giunge al sue terzo commissario: Eugenio Gaudio, 64 anni, cosentino, ex rettore dell’Università La Sapienza di Roma dal 2014 al 2020, predecessore dell’appena nominata Antonella Polimeni. È sposato e ha due figli.

Laureato in Medicina e Chirurgia alla Sapienza nel 1980, specializzato in Medicina interna nel 1985, ricercatore di Anatomia umana presso l’Ateneo dal 1983 al 1986, poi professore all’Università dell’Aquila dal 1987, dove dal 1997 al 2000 è stato Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Ma il nome di Gaudio compare tra 60 indagati della Procura di Catania per il caso che scosse il mondo dell’Università. Era il 29 giugno 2019 quando I pm catanesi contestano al rettore della Sapienza la turbativa d’asta per aver pilotato le nomine e l’ormai ex Magnifico è tra gli indagati con un prof d’Informatica, due medici del Gemelli e un geologo di Roma Tre. Il nome dell’inchiesta è assai evocativo: “Università Bandita”. Indagati tra gli altri anche tante alte cariche di prestigio dell’università di Catania.