“Nessuno faccia finta di non conoscermi o, peggio, si permetta di offendere gratuitamente me e la comunità di veri patrioti che rappresento”. Il “Barone Nero” mette i puntini sulle i, le cose in chiaro. E non ci sta a essere scaricato. Roberto Jonghi Lavarini, il “Barone Nero” al centro dell’inchiesta di Fanpage, Lobby Nera, sui legami della destra milanese con gruppi neofascisti ed estremisti e sui presunti finanziamenti in nero per la campagna elettorale di Milano della candidata Chiara Valcepina, reagisce così alle reazioni di Fratelli d’Italia. Accuse tutte da dimostrare ma che hanno creato un caso a poche ore dal voto amministrativo. Fidanza si è autosospeso dal partito.

“Sono assolutamente indipendente e apartitico ma nessuno faccia finta di non conoscermi o, peggio, si permetta di offendere gratuitamente me e la comunità di veri patrioti che, mio malgrado, in questo frangente, ho l’onore e onere di rappresentare. Il 5% di voti della ‘destra radicale’ fa gola a tutti ed è indispensabile per vincere qualunque sfida bipolare, nei comuni e nelle regioni, come alle elezioni politiche“, il testo del post su Instagram di Lavarini in cui compare in foto con la leader di Fdi Giorgia Meloni e il segretario della Lega Matteo Salvinin. Lavarini comunque non risulterebbe iscritto a Fdi.

I pm della Procura di Milano hanno aperto un fascicolo per riciclaggio e finanziamento illecito. Fascicolo a modello 44 contro ignoti aperto dal capo del pool Maurizio Romanelli e affidato ai pm Giovanni Polizzi e Piero Basilone. Gli investigatori dovranno acquisire il filmato integrale dell’inchiesta giornalistica. Giorgia Meloni ha parlato di “una polpetta avvelenata a pochi giorni dal voto amministrativo” e “tre anni di giornalista infiltrato per mandare in onda 10 minuti di video nell’ultimo giorno di campagna elettorale e sulle pagine dei giornali nel giorno del silenzio, in uno stato di diritto non sarebbe mai accaduto. Continuo a chiedere al direttore di Fanpage le oltre 100 ore di girato per capire come si comportano i miei dirigenti”. Si agita insomma lo spettro del complotto nel partito.

La stessa Giorgia Meloni si sarebbe infuriata in una telefonata con Fidanza perché “tu che io su queste cose divento pazza, ma come si fa a frequentare certa gente per prendere 30-40 preferenze in più?”. Mentre Ignazio La Russa ha preso le distanze dal “Barone Nero” definendolo “un personaggio che a Milano tutti considerano una macchietta, un nostalgico vetero monarchico, uno che ti fa pure ridere ma che non può essere un interlocutore di un partito, non a caso lo abbiamo espulso da An”.

Lavarini è nato a Novara e ha 49 anni. Si è laureato in Scienze politiche alla Statale. Il Corriere della Sera scrive che non ha “nessuna professione riassumibile nello spazio di una carta di identità, tra compravendite, gestione di patrimoni immobiliari e ristrutturazioni edili per l’azienda di famiglia”. Appassionato di storia, araldica, tradizioni religiose e popolari, sagre. Da sempre prossimo alla destra identitaria ha sempre espresso la sua posizione fascista. È stato condannato a due anni per apologia. Una condanna incisa sulla fedina penale. Al contrario di quanto sostenuto da La Russa, a Milano è stato consigliere di zona per tre consigliature e presidente del Consiglio di Municipio 3 (Porta Venezia).

Il “Barone Nero” si è difeso dalle accuse con un comunicato nel quale ha rivendicato di non appartenere ad alcuna “loggia massonica o associazione segreta, anzi, pur conoscendo diversi massoni, tutti ne conoscono la mia contrarietà e opposizione. Anche perché il 90% della massoneria italiana è notoriamente antifascista e di sinistra, oggi entusiasti sostenitori del governo Draghi”. Nessuno “ha dato o ricevuto soldi, punto: solo fumo senza arrosto, un fuoco di paglia, bolle di sapone… – ha aggiunto – Il taglio e cuci visivo della presunta inchiesta è assolutamente strumentale, ridicolo, malevolo, estrapolato dal contesto privato, informale e, ripeto, assolutamente goliardico degli incontri”. Questa la sua versione. Lavarini ha annunciato azioni legali e un silenzio stampa fino a martedì prossimo.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.