La morte improvvisa di Libero De Rienzo, l’attore 44enne scomparso la scorsa sera per un infarto a Roma, dove è stato trovato senza vita in casa da un amico, lascia un grave senso di perdita nel mondo del cinema, della cultura, ma soprattutto nell’ambito familiare di De Rienzo.

‘Picchio’, come lo chiamavano amici e colleghi, lascia due figli di 6 e 2 anni, la moglie Marcella Mosca, costumista, oltre al padre Fiore, già aiuto regista di Citto Maselli e per anni inviato speciale di Chi l’ha visto?.

Una famiglia che Libero aveva sempre difeso e lasciato fuori dai riflettori, vivendo la celebrità con grande riservatezza, tanto che in rete esistono pochissime foto della famiglia.

Libero e la moglie Marcella erano particolarmente legati all’isola di Procida, nel golfo di Napoli, dove la moglie dell’attore ha radici. “Mia moglie ha radici sull’isola e io ci venivo in vacanza da piccolo. Ora abbiamo una casetta lì, e ci passiamo un po’ di tempo quando possiamo”, aveva spiegato De Rienzo in una intervista del 2015 a Leggo.

Quanto alla carriera di Marcella Mosca, nel corso degli anni aveva raggiunto l’affermazione nella scena romana come scenografa e costumista, collaborando in particolare col regista Francesco Lettieri. Con quest’ultimo aveva lavorato in ‘Ultras’, primo lungometraggio di Lettieri uscito su Netflix, e in ‘Lovely Boy’, che racconta l’ascesa e la caduta di una star della scena trap. Ultimo lavoro di Mosca è il lungometraggio ‘Fortuna‘, girato da da Nicolangelo Gelormini, che vedeva nel casto lo stesso De Rienzo e Valeria Golino.

Il legame tra l’attore e lamoglie Marcella con Procida è stato sottolineato anche dal sindaco Dino Ambrosino, che ha espresso il suo cordoglio e quello dell’isola per la scomparsa prematura dell’attore. “E’ una di quelle notizie che lasciano senza parole e con una tristezza profonda e cupa. Ho davanti agli occhi le mille scene in cui lo ricordo in giro per l’isola con quello stesso atteggiamento spensierato di tutti i concittadini, con la grande confidenza e serenità di chi fa parte della comunità – spiega il primo cittadino -. Memorabili i momenti in cui lui ci aiutò a ridare vita al carcere, contribuendo a riempire di nuovo quel Palazzo di umanità. Oppure quando insieme a noi si batteva come un leone per difendere il nostro piccolo pronto soccorso”.

Il festival del cinema “Arthetica”, ideato e diretto dallo stesso De Rienzo, si svolse appunto nell’ex carcere dell’isola. L’attore aveva sostenuto con convinzione la candidatura di Procida a Capitale della cultura 2022.

 

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Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.