Una notizia arrivata soltanto in mattinata ma già sfruttata dall’universo no-vax del web per fare allusioni, lanciare ipotesi su una presunta correlazione tra la morte di Libero De Rienzo e il vaccino anti Covid. Al momento, è bene chiarirlo, l’unica cosa nota sul tragico decesso dell’attore 44enne, vincitore di un David di Donatello nel 2002 per la sua interpretazione da attore non protagonista per ‘Santa Maradona’, ma protagonista anche di altri celebri film come ‘Fortapàsc’ e la serie ‘Smetto quando voglio‘, è che l’attore è stato trovato privo di vita in casa, senza alcun segno di violenza.

Attualmente, come riportano le principali agenzie stampa, l’ipotesi è quella del malore per De Rienzo, trovato senza vita giovedì sera da un amico nell’appartamento di Roma in zona Madonna del Riposo, preoccupato perché non aveva sue notizie da qualche giorno.

Quanto basta per complottisti vari ad avanzare l’ipotesi che dietro la morte dell’attore vi sia in realtà il vaccino, presumendo ovviamente che De Rienzo l’abbia già fatto.

Un trattamento simile era stato dedicato anche a Raffaella Carrà, l’icona della televisione scomparsa lo scorso 5 luglio. “Che vaccino aveva fatto la Carrà? Non c’è lo diranno mai…”. “Che peccato, ci ha lasciato una grande artista, Raffaella Carrà. Sarà stato il vaccino?”. “Io non vorrei infierire, ma anche la Carrà aveva fatto l’elogio del vaccino…e poi è morta…cmq riposi in pace”, erano alcuni dei messaggi comparsi sulla rete.

Ovviamente la relazione tra vaccino e il decesso della diva del piccolo schermo era semplicemente inesistente. La Carrà era morta una malattia che aveva da tempo, come annunciato dal suo ex compagno Sergio Japino.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia