Un anonimo ha detto di conoscere la verità sul caso Denise Pipitone. “Sono 17 anni che so, non ho parlato prima per paura …”, le sue dichiarazioni. Una settimana fa le rivelazioni alla famiglia, quindi le stesse dichiarazioni inviate alla trasmissione Chi l’ha visto?, la trasmissione di Federica Sciarelli su Rai3 che continua a seguire il caso della bambina scomparsa a Mazara del Vallo nel 2004, quando aveva solo quattro anni. Il caso è tornato alla ribalta mediatica da un mese a questa parte, a causa di una trasmissione russa, con l’appello rivelatosi infondato della 21enne Olesya Rostova, e per la riapertura delle indagini.

Giacomo Frazzitta, legale della famiglia di Denise Pipitone, la settimana scorsa aveva dichiarato di aver ricevuto una lettera anonima al suo studio contenente elementi nuovi “che non erano conosciuti mediaticamente e che sono stati in parte riscontrati”. Che cosa riguardano queste dichiarazioni? L’anonimo avrebbe raccontato di fasi successive al sequestro e avrebbe fatto riferimento anche ad alcuni testimoni oculari. Si è detto “sicurissimo al cento per cento di quello che ho visto”.

Frazzitta ha quindi nei giorni scorsi invitato il testimone a farsi vivo. “Ti attendiamo, nella massima riservatezza, abbiamo bisogno di fare un passo avanti, vieni fuori in qualche modo, ma aiutaci ancora”. L’avvocato si era detto fiducioso di proseguire il “dialogo a distanza” per acquisire altri elementi. “È come se stessimo componendo un enorme puzzle, abbiamo qualche tessera in più ma non è ancora sufficiente per disporre del quadro d’insieme”.

Piera Maggio, madre della piccola Denise, ha ribadito anche lei l’appello: “Mi rivolgo alla persona della lettera anonima inviata al mio legale. Le chiedo di farsi sentire, nei modi che lei ritenga opportuno, faccia in modo di mettere fine a tutto questo dolore. Non solo noi, è l’Italia intera che glielo chiede”.  Nelle parole dell’anonimo non ci sarebbero riferimenti ad Anna Corona, ex moglie di Piero Pulizzi, padre naturale di Denise, indagata per sequestro di persona e omicidio, la cui posizione è stata archiviata, e alla figlia Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise, processata e assolta con sentenza definitiva.

La casa dove vivevano le due donne è stata oggetto di un’ispezione un paio di settimane fa. Per chi fornisce informazioni utili al chiarimento del caso di Denise Pipitone, l’imprenditore italo-americano Tony Di Piazza ha offerto una ricompensa economica di 50mila euro. Un’iniziativa simile è stata intrapresa da un’associazione di volontariato di Mazara del Vallo che ha messo a disposizione 5mila euro.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.