È aperto come non era mai stato negli ultimi anni il caso di Denise Pipitone. Un imprenditore italoamericano, Tony Di Piazza, ha perfino offerto 50mila dollari a chi fornirà informazioni utili alla vicenda della bambina scomparsa a Mazara del Vallo, nel 2004, e mai più ritrovata. La Procura di Marsala ha riaperto caso per chiarire eventuali depistaggi o errori nell’inchiesta.

La vicenda è tornata al centro dell’attenzione mediatica il mese scorso, dopo tutta la telenovela e quindi l’attenzione attirata da una trasmissione in Russia su Olesya Rostova, una ragazza della stessa età di Denise, abbandonata alla nascita, che cercava i genitori. Il suo appello era stato accostato alla vicenda di Pipitone. Nulla di fatto. Solo tanto clamore mediatico.

Maria Angioni, pm, ora giudice a Sassari, è stata invece ascoltata come persona informata sui fatti, in quanto indagò sul caso. Aveva dichiarato in televisione di sospettare fughe di notizie sull’inchiesta e che le persone intercettate all’epoca fossero informate. Nella puntata di stasera di Chi l’ha visto? sarà in collegamento Piera Maggio, madre di Denise Pipitone. “Adesso mi aspetto che la verità emerga forte e prepotente – ha commentato Piera Maggio, madre di Denise, sulla riapertura delle indagini – Quello che chiedo in tutta questa vicenda è verità e giustizia per Denise, perché non si può far sparire una bambina così e farla franca”.

E quindi la madre della bimba a proposito di Tony Di Piazza ha osserva che “si tratta di una persona sensibile” condividendo sui social l’offerta dell’imprenditore spiegando che non è la prima volta che qualcuno contribuisce alle indagini e alla ricerca della verità con iniziative simili. “Chi lo sa, forse con questa offerta, chi ha avuto un tentennamento magari potrà fornire maggiori dettagli su cose che conosce”, ha aggiunto Maggio.

Lo stesso Di Piazza ha spiegato il suo coinvolgimento: “Un tifoso del Palermo, mi ha contattato l’altro giorno, per chiedermi se avessi potuto mettere nella mia bacheca Facebook un annuncio in merito alla scomparsa della piccola Denise Pipitone. Naturalmente è un caso che io seguo dalle origini. L’idea, naturalmente, è quella di avere da persone informazioni utili, per mettere la parola fine a questa storia. La ricompensa sarebbe di 50mila dollari – equivalenti a circa 40 mila euro – magari questo potrebbe aiutare a chi sa, ed il compenso economico potrebbe sbloccare la coscienza delle persone. Spero che funzioni”, ha detto Di Piazza a Pomeriggio Cinque.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.