Olesya Rostova non è Denise Pipitone. Fine della telenovela. Piera Maggio era sempre stata cauta, anche se speranzosa, come la madre che attraverso i suoi canali social continua a richiamare l’attenzione sulla figlia sparita nel nulla quasi 17 anni fa. Maggio ha ringraziato tutti gli italiani, per la solidarietà e l’affetto dimostrati. “Denise è diventata la figlia di tutta Italia e va cercata”, ha detto. Forse l’unico aspetto positivo che resta della vicenda è l’attenzione che ha rispolverato sul caso, tra quelli che hanno suscitato più attenzione negli italiani.

Olesya aveva raccontato di avere vent’anni e di essere stata rapita da piccola. Ha lanciato il suo appello a una trasmissione russa sul primo canale, Let them talk. Un appello raccolto in Italia e segnalato a Chi l’ha visto?, associato alla vicenda di Denise Pipitone, scomparsa nel settembre 2004 a mai più ritrovata. La conferma che Olesya non sia Denise è arrivata dalla trasmissione russa, ieri. I gruppi sanguigni non combaciano: quello di Denise è Rh positivo. Un test inutile per molti, a differenza di quello del Dna che non è stato fatto. Le speranze si erano comunque parecchio affievolite, visto l’atteggiamento della televisione russa.

Lo show ha inoltre avanzato il sospetto che il test sul sangue di Denise possa “non essere corretto e che quindi sarebbe meglio procedere all’esame del Dna”. Forse un tentativo di prolungare lo spettacolo e continuare ad alimentare l’audience e uno scoop durato una decina di giorni con mezze dichiarazioni, accuse, sospetti incomprensibili, credibilità poca. Ieri a un certo punto sono spuntati il vero nome di Olesya, Angela, una sorella di nome Anastasia, e quindi uno youtuber che ha accusato la ragazza russa di essere solo un’attrice in cerca di visibilità, la stessa che ha partecipato al suo show online, del quale ha postato dei video con contenuti sessualmente allusivi.

Il risultato del gruppo sanguigno è stato reso noto a un giorno dalla registrazione della trasmissione. Embargo rispettato dall’avvocato della famiglia di Denise, Giacomo Frazzitta. Piera Maggio e Piero Pulizzi, i genitori della bambina, si sarebbero affidati a lui per chiedere alla Procura di Marsala di procedere con una rogatoria per delegare l’eventuale analisi del Dna a un canale istituzionale. Piera Maggio – che comunque non ha partecipato a Chi l’ha visto? se non con alcuni messaggi – ha voluto intanto ringraziare gli italiani per aver seguito la vicenda: “Ci abbiamo sperato senza mai perdere quella sana lucidità che dall’inizio della segnalazione abbiamo avuto, l’esser cauti. Sono stati giorni difficili, pieni di tensione. Adesso continueremo nella nostra battaglia come abbiamo sempre fatto. Denise è diventata la figlia di TUTTA Italia e va cercata. Ringraziamo di cuore. TUTTI per l’affetto e vicinanza ricevuta. Pietro Pulizzi & Piera Maggio”.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.