Sul caso di Denise Pipitone, la bambina sparita da Mazara del Vallo il primo settembre del 2004, si torna ad indagare. La procura di Marsala ha aperto un fascicolo con le ipotesi di reato di depistaggio e fuga di notizie.

Fra i primi atti del nuovo fascicolo c’è stata ieri l’audizione dell’ex pm Maria Angioni che indagò sulla scomparsa della piccola Denise. Nei giorni scorsi l’ex pm ha dichiarato di avere avuto il sospetto di fughe di notizie sull’inchiesta e in particolare che le persone intercettate sapessero di avere i telefoni intercettati.

I magistrati siciliani stanno cercando di capire se ci sono stati depistaggi o errori nell’inchiesta.

IL CASO OLESYA – I riflettori sulla vicenda di Denise Pipitone si erano riaccesi nelle scorse settimane a seguito della comparsa in una televisione russa, Primo Canale, di Olesya Rostova, che per alcuni giorni ha tenuto banco facendo sperare in una svolta incredibile a 17 anni dalla scomparsa della bambina. Il gruppo sanguigno di Olesya infatti, dopo gli esami di rito, non coinciderà con quello di Denise.

Un caso che si rivelerà una “lotteria”, una montatura che ha portato solamente ad una nuova delusione per Piera Maggio, che a distanza di anni spera ancora di poter riabbracciare la figlia.

LA SCOMPARSA DI DENISE – Il caso della scomparsa di Denise tenne banco per settimane in Italia. La piccola scomparve mentre giocava con alcuni bambini davanti l’abitazione della nonna, un rapimento di cui non vi sono mai state tracce o prove documentali.

Le prime indagini sulla vicenda si focalizzarono in particolare sulla famiglia di Denise: la bambina era nata dalla relazione extraconiugale della madre Piera Maggio, all’epoca sposata con Toni Pipitone, con Piero Pulizzi, conducente di autobus, a sua volta marito di Anna Corona e padre di Jessica.

Denise, secondo gli inquirenti, sarebbe quindi stata rapita dalla ‘sorellastra’ Jessica Pulizzi, anche lei minorenne, con la complicità della madre Anna Corona e dell’ex fidanzato Gaspare Ghaleb per motivi riconducibili a “vendetta e gelosia perché Denise e Jessica Pulizzi sono figlie dello stesso padre, Piero Pulizzi”.

Ne nasce un processo in cui sono imputati Jessica Pulizzi, con l’imputazione di sequestro di minore, e Gaspare Ghaleb, per il reato di false informazioni al pubblico ministero. In tutti i gradi di giudizio scatterà l’assoluzione: in primo grado al Tribunale di Marsala il 27 giugno 2013, in Corte d’Appello a Palermo il 2 ottobre 2015 e in Cassazione nell’aprile 2017.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.