Roman Protasevich è il giornalista 26enne arrestato dopo il dirottamento del volo di linea Ryanair fatto atterrare in Bielorussia all’aeroporto di Minsk. Era in vacanza ad Atene con la sua fidanzata 23enne Sophia Sapega e insieme stavano facendo ritorno a casa a Vilnius in Lituania, dove viveva da novembre.

Protasevich è un oppositore del regime di Aleksandr Lukashenko ed è stato arrestato ieri a seguito dell’atterraggio “d’emergenza” del volo su cui viaggiava. Il 26enne è il fondatore di Nextra, il canale Telegram della Bielorussia seguito da 578 milioni di persone, con sede in Polonia. Il giornalista era finito sotto il mirino del presidente-dittatore bielorusso dopo che aveva condiviso filmati delle manifestazioni dell’anno scorso iniziate a causa delle rielezione di Lukashenko, dall’opposizione e da gran parte della Comunità internazionale ritenuta illegittima. Oggi il ragazzo rischia 15 anni di carcere con accuse di estremismo in Bielorussia, tra cui l’organizzazione di rivolte di massa e l’incitamento all’odio sociale.

A bordo del volo low-cost c’erano 171 passeggeri e alcuni di loro hanno raccontato cosa ha detto Roman prima di essere stato arrestato. Uno di loro, seduto accanto a Protasevich ha raccontato a Delfi.lt cosa è successo gli attimi dopo la notizia dell’atterraggio. “Ci sono state molte voci. Dopo un’improvvisa manovra dell’aereo, un ragazzo è andato nel panico. Solo allora abbiamo capito perché. Secondo alcuni resoconti dei media, non ci sono stati conflitti a bordo. Solo quando il ragazzo ha scoperto che stavamo per atterrare si è arrabbiato. Siamo stati portati tutti fuori dall’aereo, i cani hanno annusato le nostre cose. Questo ragazzo è stato preso da parte e le sue cose sono state gettate sulla passerella. Gli abbiamo chiesto cosa stesse succedendo. Ha detto chi era e ha aggiunto: ‘La pena di morte mi aspetta qui’. Era già più calmo, ma tremava. Un ufficiale era sempre in piedi accanto a lui e presto i militari lo portarono via ”.

Secondo quanto invece ha riportato sul canale Telegram il dissidente già ad Atene aveva la sensazione di essere seguito “all’aeroporto – ha scritto Romanun uomo mi è stato dietro fino all’imbarco e ha tentato di fotografare il mio passaporto“. Un sito bielorusso inoltre ha detto che di tutti i passeggeri sei non sono mai risaliti sull’aereo per la Lituania: uno è Roman, l’altra è la fidanzata Sophia e si pensa che gli ultimi quattro siano degli agenti del KGB bielorusso, i servizi segreti.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia