Era l’11 febbraio 1938 quando Maria Grever incise il brano “Ti-Pi-Tin”. Per questo motivo Google ha deciso di dedicarle un doodle, per omaggiare la musicista messicana considerata una delle più importanti del paese: le canzoni che scrisse sono state interpretate da musicisti di fama internazionale, da Frank Sinatra a Placido Domingo.

Marìa Grever nacque nel 1894 forse a Città del Messico forse a Leòn, con il nome di María Joaquina de la Portilla Torres. Da piccolissima si trasferì a Siviglia con la sua famiglia. Subito fu chiara la sua propensione alla musica. La sua precoce abilità spinse suo padre a farle studiare violino, pianoforte e canto. Tra i suoi maestri ci fu Claude Debussy.

Nel 1912 compose “A Una Ola”, il suo primo brano che diventò subito un grande successo. Nel 1916 si trasferì a New York dove iniziò a produrre musiche per il cinema, in particolare per i film prodotti dalla Paramount Pictures e 20th Century Fox. Sposò Leòn Grever, dirigente di una compagnia petrolifera, da cui prese il cognome con cui è conosciuta in tutto il mondo.

Il vero successo arrivò con “Júrame” del1926 e “Cuando Vuelva a Tu Lado” del 1934, che venne cantata in inglese da Dinah Washington con il titolo What a Difference a Day Makes. Continuò a vivere a New York fino alla morte, avvenuta nel 1951, a soli 57 anni.

Le sue canzoni sono state eseguite da grandi artisti come Aretha Franklin , Frank Sinatra , Plácido Domingo, Libertad Lamarque, Pedro Vargas, Gloria Estefan , Amy Winehouse , Luis Miguel , Javier Solís, Dinah Washington, Dean Martin , John Serry Sr, Rod Stewart , Enrico Caruso, Alfonso Ortiz Tirado e Ray Conniff.

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.