Un colpo di fortuna unico nella vita che avrebbe potuto dissolversi improvvisamente. Lo ha vissuto Imagbe Ehizomwengie, 36enne di origine nigeriana, che poche settimane fa ha visto la sua vita cambiare grazie ad un biglietto vincente del gratta e vinci. Il tagliando, acquistato novembre dello scorso anno e baciato dalla fortuna, gli ha permesso di vincere 500mila euro. Sembrava la svolta della vita – quella che si apprende leggendo le pagine del Resto del Carlino – e la fine di una storia durissima di un immigrato finito a chiedere l’elemosina davanti a un supermercato di Pesaro, complicatasi all’improvviso da un grande problema burocratico: Privo di regolare permesso di soggiorno e senza documenti, il signor Ehizomwengie si è trovato davanti all’impossibilità di aprire un conto corrente e di incassare il denaro. Un impasse sbloccato solo nei giorni scorsi.

L’accredito dei 500mila euro

Inizialmente, per gestire la vincita, Imagbe ha scelto di affidarsi a un suo connazionale, una persona che allora riteneva fidata e con cui aveva un rapporto di amicizia per incassare il denaro e a conservarlo temporaneamente fino a quando la sua posizione amministrativa non si fosse regolarizzata. La situazione è però cambiata radicalmente una volta che la somma è stata accreditata, dando il via ad una disputa che ha richiesto la mediazione della comunità nigeriana locale, chiamata a intervenire per trovare una soluzione condivisa.

L’acquisto di un negozio

Dopo un confronto tra le parti, è stato raggiunto un accordo con il trasferimento di 250mila euro sul conto corrente di un cugino di Imagbe, così da mantenere il denaro all’interno della famiglia. Parte di quella somma è stata poi investita nell’acquisto di un’attività commerciale a Falconara Marittima, il negozio “Mama African”, che rappresenterà per il trentaseienne un’opportunità lavorativa una volta ottenuti i documenti necessari per vivere e lavorare regolarmente in Italia.

Il rilascio del permesso di soggiorno

Arrivato in Italia, Imagbe aveva presentato domanda per la protezione speciale nel 2022, dopo essere fuggito dalla Nigeria per una complicata storia familiare. La Questura di Pesaro ha però respinto la richiesta, ma con una sentenza depositata lo scorso 4 giugno, il Tribunale di Ancona – riconoscendo l’ottimo percorso di integrazione dell’uomo, testimoniato da una buona conoscenza della lingua e dall’assenza di precedenti penali – ha ribaltato la decisione della Questura, ordinando il rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale. La vita di Imagbe in Italia proseguirà ora nel suo nuovo negozio.

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