Da tre mesi un cinghiale è prigioniero in una buca larga pochi metri a Trevignano Romano. Ad occuparsi di lui è un gruppo di animalisti dell’associazione Animalisti Italiani che si stanno prodigando, oltre a tenerlo in vita fornendogli frutta e acqua, anche nel sensibilizzare le istituzioni locali per intervenire e liberarlo. Probabilmente l’animale è caduto accidentalmente nella sua prigione e rischia, oltre di morire di stenti, anche di finire preda di bracconieri.

STOP ALLA MATTANZA

«Nonostante ripetute segnalazioni al Comune, all’Ente Parco Regionale di Bracciano Martignano e ai Carabinieri Forestali -si legge nella nota di Ambientalisti Italiani- nessuno è intervenuto. Tra l’altro il cinghiale pare avere anche un problema ad un occhio. Siamo letteralmente indignati -dicono gli animalisti- Ogni qualvolta si tratta di vite appartenenti ad una specie diversa da quella umana, le istituzioni preposte minimizzano e se ne lavano le mani. Nessuno merita di vivere in un fosso.

Sofia Unica