La data della prima pec, inviata agli uffici del II Municipio di Roma per un cambio di residenza, riporta la data del 25 maggio 2021. Il sollecito, quella del 7 giugno. Ma nessuna delle due mail risultano lette, sebbene siano state consegnate. Una situazione paradossale denunciata da Monica L., cittadina ormai esasperata, che ha semplicemente seguito le procedure riportate sul sito di Roma Capitale.

I DISAGI

“Adesso ho i seguenti problemi” sottolinea Monica, che dopo un periodo vissuto a Milano afferma di non essere più abituata a tanta inefficienza. “Non posso consegnare lo stato di famiglia al nuovo lavoro perché dal sito di Roma Capitale non risulto ancora residente a Roma nonostante io sia appunto residente dal 25 maggio. Non posso prenotare i vaccini nella regione Lazio perché ho la tessera sanitaria della Lombardia e non posso richiedere la nuova tessera sanitaria perché non risulto residente nel Lazio. Non posso stampare i documenti da inviare per le iscrizioni dei figli nelle nuove scuole a Roma.”

Per un semplice cambio di residenza è già trascorso oltre un mese: quanto altro tempo ancora sarà necessario attendere solo per avere una risposta?

Redazione