Cinquanta sfumature di body shaming, ennesimo capitolo. Si apre così il sipario sull’ennesima vicenda che vede pregiudizi e stereotipi sull’aspetto fisico alla ribalta dei social e dell’opinione pubblica. A riavviare la locomotiva delle polemiche è (ancora una volta) Chiara Ferragni, l’imprenditrice digitale ed influencer non solo più famosa del mondo ma anche il personaggio capace di infiammare i social in pochi secondi. Come ben sappiamo, il tema dei giudizi denigratori sull’aspetto estetico è sempre vivo e sensibile, in grado di scatenare dibattiti infiniti tra chi condanna il fenomeno e chi accusa di estremizzarlo. In particolar modo le piattaforme social sono una cartina tornasole per quanto riguarda l’aspetto sociale e culturale della diversità fisica ed esteriore, con la conseguente visione di un modello standard da seguire. Da Vanessa Incontrada con il suo celebre discorso sulla perfezione alla stessa Ferragni, molte donne del mondo dello spettacolo hanno spesso ribadito come i commenti negativi e le offese feriscono la persona più di quanto si possa immaginare.

Per questo, quando nei giorni scorsi Chiara Ferragni ha postato sui social tra le sue migliaia di foto un’immagine del suo lato B, i suoi seguaci si sono scatenati nel ribadire quanto fosse perfetta. In particolare, in un commento piccato si legge: “Ma un difetto ce l’hai? Neanche la cellulite”. L’imprenditrice è sempre molto attenta ai messaggi che veicola e ai commenti dei suoi followers, così la sua risposta non è tardata ad arrivare. In una Instagram stories ha allegato nuovamente la foto, ma da un’angolatura diversa: “La cellulite ce l’abbiamo tutte, dipende solo dalla posizione e dalla luce”. Del resto Chiara non è nuova a critiche per il suo aspetto fisico, tanto che l’immagine dei suoi piedi invoca spesso ironia e derisione. Ma come le sue repliche ci insegnano, sorridere dei propri difetti e amarli come parte di se stessi, nel bene e nel male, è solo il primo passo verso l’accettazione. Nei post seguenti, Chiara non è mancata di ritornare sull’argomento con un selfie in bikini leopardato e cappello di paglia di Dior sotto al quale ha commentato: “Normalizzare il corpo umano”.

 

Body shaming o non body shaming, questo è il dilemma. Per riuscire ad abbattere le offese al proprio aspetto fisico spesso si cade nell’estremismo. Forse la via di mezzo è far cadere il velo dell’omologazione e cercare la via più adatta per l’accettazione. Infatti uno dei messaggi fondamentali che il body shaming vuole veicolare è quello di sdoganare i vari modelli di perfezione, compresi i post patinati sui social. Cercare la perfetta illuminazione piuttosto che la posa specifica è diventata l’ossessione per mascherare i propri difetti. Ma se invece di trovare escamotage pubblicassimo le foto integrali?

La verità, nuda e cruda, apparirebbe come un miraggio ma anche una forma di autostima in tutti coloro che rincorrono la completezza e la compiutezza del proprio aspetto. Ad abbattere questo tipo di barriera ci ha pensato la giornalista e influencer Danae Mercer, la quale ha voluto rivelare il retroscena delle foto di Instagram senza paura di mettere in mostra le sue imperfezioni. È da molto tempo infatti che la donna, piuttosto che condividere i soliti scatti leziosi, crea dei collage con la foto strategica e quella naturale, mostrando che la realtà è ben diversa da quella immortalata. Uno dei suoi post tipici è quello di “truccare” la cellulite e la buccia d’arancia attraverso pose specifiche e la giusta quadratura della luce. Questo a dimostrazione che l’imperfezione non passa mai di moda, ma è anzi l’abito più bello da indossare.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Insta vs reality / BUT ALSO: Let yourself be in the PHOTO. You don’t need to HIDE your CELLULITE away. Or your stretchmarks. Or any other part of your body that society has told you is wrong — then conveniently whisked up some sale to solve it. You don’t need to hide YOU. I’ve been thinking a lot about pictures. And about how now, I wish I had more of myself when I was younger. More laughing memories. More unposed moments with my forevergone mom. More raw, clumsy, unsure Nae. I wonder if other gals feel this way too. And then I think about what this means for now. This moment. What lessons can I learn. For me, it’s this: I want to be in the frame. Not just posed and perfect, but awkward and quirky and happy and grinning so large that my lips scrunch my eyes at the edges. I want to make memories for future me, and maybe, just maybe, for the others in my future too. So today, let me just remind you: You’re worthy of being in the picture. Relaxed or posed. Tummy loose or dimples jiggling. Whatever way feels right for you in that moment, However you choose to show up, You deserve to be there. All of you, full and whole and real. And not one bit hidden. x #instavsreality #selflove #selfacceptance #celluliteisnormal #stretchmarks #strengthmarks

Un post condiviso da Danae | Angles + Self Love (@danaemercer) in data: