Economia
CISL e CAF CISL sugli errori della Cu 2026. Le conseguenze per il 730 sbagliato su 2 milioni di precompilate
Due milioni di certificazioni con dati inesatti. Si cerca ancora di rimediare alle conseguenze dell’errore che ha portato l’INPS a emettere un gran numero di CU 2026 sbagliate, complicando il 730 di molti contribuenti, fin da quando lo scorso 30 aprile sono state rese disponibile in consultazione le dichiarazioni pre-compilate 2026 con i dati in possesso dell’Agenzia o inviati da enti esterni, come datori di lavoro, farmacie e banche.
La CISL fa sapere che insieme al CAF CISL, è da diverse settimane impegnata in un lavoro coordinato per affrontare e correggere le anomalie riscontrate nelle Certificazioni Uniche 2026. In un comunicato sindacato, riepiloga come in una prima fase, a seguito della pubblicazione delle Certificazioni Uniche il 16 marzo 2026, siano emerse irregolarità nel riconoscimento delle prestazioni di sostegno al reddito, come NASpI, cassa integrazione, isopensione e APE sociale. Per questo motivo sono stati avviati confronti con l’Agenzia delle Entrate e l’INPS, che hanno portato, il 30 marzo, alla riemissione di oltre 3 milioni di certificazioni, risolvendo la maggior parte delle problematiche iniziali.
La complessità delle prestazioni coinvolte ha richiesto ulteriori approfondimenti con l’Agenzia delle Entrate, tuttora in corso, per definire rapidamente le soluzioni operative. Le distorsioni inizialmente riscontrate sono state corrette e le certificazioni sono state aggiornate senza la necessità di conguagli, pur restando criticità nelle certificazioni di alcune Casse.
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