Il mese di novembre appena trascorso è stato il più caldo mai registrato. A certificarlo i dati pubblicati dal Copernicus Climate Change Service dell’Unione Europea, secondo cui la temperatura globale nel mese scorso è stata di 0,64 gradi centigradi superiore alla media, al pari del 2016 e appena 0,02 gradi in più rispetto al 2015. A rendere pubblica la statistica è stata la giovanissima attivista per il clima Greta Thunberg, proprio mentre a Madrid si tiene la Cop25 sul clima.

I MORTI PER IL CAMBIAMENTO CLIMATICO – Ieri intanto il Climate risk index di Germanwatch aveva lanciato l’allarme sul numero di morti connesse al cambiamento climatico. Sempre in occasione della Cop25 sono stati infatti diffusi i dati che vedono l’Italia sesta al mondo per vittime nel periodo 1999-2018.

Il nostro Paese è inveceal 26esimo posto per livello di esposizione e vulnerabilità agli eventi estremi nell’arco temporale considerato, al 21esimo facendo riferimento solo all’anno scorso. Mentre la classifica per l’anno scorso vede al primo posto il Giappone, seguito sul podio da Filippine e Germania. Nella ‘triste’ top ten rientrano anche Madagascar, India, Sri Lanka, Kenya, Ruanda, Canada e Fiji.

I dati sono stati forniti mentre sono in corso, a Madrid, i lavori della Cop25, a cui è arrivato il monito di Papa Francesco. “Siamo di fronte a una ‘sfida di civiltà'” e “rimane una finestra di opportunità, ma non dobbiamo lasciarla chiudere. Dobbiamo approfittare di questa occasione con azioni responsabili nei settori economici, tecnologici, sociali ed educativi”, le parole del pontefice nel messaggio inviato a Carolina Schmidt, ministro dell’Ambiente del Cile e presidente di Cop25, e ai partecipanti alla Conferenza sul clima delle Nazioni Unite. “Dobbiamo chiederci seriamente se c’è la volontà politica” di agire “con onestà, responsabilità e coraggio, con più risorse umane, finanziarie e tecnologiche”, ha evidenziato.