Si sono tenuti venerdì 15 ottobre a Catania gli Stati Generali della Comunicazione, organizzati da PA Social. Nel corso dell’appuntamento, giunto alla VII edizione, si è fatto il punto sul mondo della comunicazione e informazione digitale in Italia, che ha subito un impulso dai diciotto mesi di pandemia e un’ulteriore accelerazione dal varo del PNRR.

Vanno però definiti meglio alcuni tratti riguardanti le nuove modalità di lavoro – si pensi allo smart working, su cui il ministro Brunetta è stato piuttosto chiaro. Tasselli migliorabili, ma fondamentali. Tutto dovrà rientrare nella cosiddetta “legge 151”, ovvero l’aggiornamento della 150/00, la legge che disciplina il settore della comunicazione e dell’informazione pubblica. Evidente, però, che da quella legge il mondo sia stato stravolto da una rivoluzione tecnologica dirompente e da una pandemia devastante.

Si è parlato di questo a Palazzo della Cultura di Catania. Dopo i saluti istituzionali da parte del presidente di PA Social, Francesco Di Costanzo, del sindaco di Catania, Salvo Pogliese, del rettore dell’Università di Catania, Francesco Priolo, e della coordinatrice regionale di PA Social Sicilia, Marina Mancini. A seguire, la “legge 151” è stata al centro di un tavolo a cui hanno partecipato tra gli altri Caterina Biti (senatore Pd), Massimiliano Capitanio (deputato Lega), Maria Laura Mantovani (senatore M5S) e Nazario Pagano (senatore Forza Italia).

Sulla necessità di una riforma digitale della comunicazione pubblica si sono alternate molte buone pratiche provenienti da tutta Italia, a testimonianza della bontà di moltissimi casi della nuova comunicazione pubblica, che grazie al digitale riesce a essere sempre più vicina ai cittadini.

Gli Stati Generali della nuova comunicazione pubblica – ha spiegato il presidente di PA Social Francesco Di Costanzosono l’occasione per raccontare novità, progressi e obiettivi. Sarà un’edizione importante focalizzata soprattutto sulle opportunità del Pnrr e della ripresa. Non solo, riteniamo fondamentale anche un salto di qualità del nostro Paese sui temi del digitale, del riconoscimento delle professionalità, di una nuova organizzazione del lavoro“.

Nel pomeriggio di venerdì, invece, si è tenuta la presentazione di “Digitale. La nuova era della comunicazione e informazione pubblica. Storia e prospettive del modello italiano” (Giunti editore), scritto da Francesco Di Costanzo con Domenico Bonaventura.

Insieme agli autori presenti Adriana Laudani, docente dell’Università degli Studi di Catania, Fabio Aiello, speaker radiofonico, e Santi Cautela, direttore de Il Tirrenico.

“Digitale” è un libro che, partendo dalla storia dell’associazione PA Social, descrive tutto ciò che è stato fatto e cerca di fornire lo spunto per iniziative future, tratteggiando il nuovo contesto in cui la Pubblica Amministrazione (ma non solo: anche i privati) si trova a operare.