È un momento a dir poco complicato quello che sta vivendo l’allenatore dell’Inter Antonio Conte. Dopo la sconfitta in finale di Europa League contro il Siviglia e il possibile divorzio dalla società nerazzurra per le opinioni contrastanti sulla prossima stagione, è spuntata una presunta truffa che lo stesso tecnico avrebbe subito, mettendo a rischio circa 30 milioni di euro.

A riportarlo è il quotidiano La Verità: la vicenda è collegata a a due sentenze della  corte commerciale inglese, la prima di metà luglio, la seconda ad agosto. L’ex commissario tecnico della Nazionale ha fatto ricorso dopo aver scoperto, assieme ad altre persone, di essere finito al centro di una truffa che il finanziere italiano Massimo Bocchicchio ha portato avanti tramite la sua società Kidman.

Il manager italiano, 54 anni, aveva infatti promesso ai clienti investimenti che avrebbero portato al pagamento di 33,1 milioni di euro entro il 30 giugno 2020, in realtà mai arrivato. I “truffati” hanno quindi provato a richiedere indietro le somme investite, scoprendo che anche l’indirizzo email fornito era falso, così come alcuni documenti presentati a firma Hsbc, una delle più importanti banche di investimento al mondo.

Con due diversi provvedimenti, la corte inglese ha congelato un patrimonio riconducibile a Bochicchio per 61,4 milioni, tra cui un lussuoso appartamento londinese in Holland Park.