La scommessa è di un ritorno al mare entro questa estate. A dirlo, mentre gli esperti continuano a ribadire come ad oggi siamo ancora nella cosiddetta ‘Fase 1’, è stato il sottosegretario al ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Lorenza Bonaccorsi, intervenendo a Rainews24: “Andremo al mare questa estate, stiamo lavorando perché possa essere così”.

IL VIRUS E L’ESTATE – La speranza è che il virus possa regredire con il caldo, ma gli stessi scienziati sono fortemente divisi nel merito. Se per il virologo del San Raffaele Roberto Burioni “c’è una speranza che questo virus si trasmetta meno con climi più miti”, dall’altra parte la sua collega Ilaria Capua prevede “zero possibilità” di una retromarcia del Covid-19 in estate. Sulla stessa linea di cautela anche Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea: “Aspettate a prenotare le vacanze estive, nessuno al momento può fare previsioni affidabili”.

NO AI PAESI ESTERI – Nell’ipotesi che la situazione a luglio-agosto possa migliore, quali sono gli scenari più probabili? Innanzitutto va esclusa quasi definitivamente la possibilità di andare in vacanza all’estero: tanti Paesi lo impediranno, così come tanti stranieri non verranno a trascorrere le vacanze in Italia. Più facile che si possa iniziare a viaggiare in Italia tra le varie regioni e le mete più note di villeggiatura.

SPIAGGIA IN MASCHERINA – Sull’ipotesi di dover trascorrere la vacanza in spiaggia dotati di mascherine, l’infettivologo del policlinico Gemelli di Roma Roberto Cauda spiega al Corriere della Sera spiega che la circostanza resta improbabile. “Un  conto è se stai in un luogo chiuso. Ma all’aperto, in una situazione come quella della spiaggia, la possibilità teorica che il virus possa rimanere nell’ambiente è molto più ridotta. Certo, dovremo mantenere le distanze”. Un no anche all’ipotesi di non poter fare il bagno in mare, perchè secondo la virologa dell’ospedale Torrette di Ancona Patrizia Bagnarelli “il virus non sopravvive in acqua”.

HOTEL E STABILIMENTI BALNEARI – E’ ancora un periodo di grossa incertezza invece per i 27mila alberghi italiani: molti devono ancora decidere se riaprire, tanti purtroppo per la crisi economica non potranno più accogliere clienti. Per Federbalneari sono già al vaglio diverse ipotesi per accogliere i turisti, tra prenotazione obbligatoria, ampie distanze tra ombrelloni, disinfezione della sabbia.