È salito a oltre 1.7000 morti il bilancio dell’epidemia del nuovo coronavirus, con i contagiati saliti al numero record di 68.500. I numeri sono stati diffusi dal governo cinese nell’ormati consueto ‘bollettino’ di aggiornamento sul Covid-19. In virtù di queste nuove cifre nelle ultime 24 ore i contagi registrati sono ben 1.800.

IL PRIMO DECESSO IN EUROPA – Ieri il ministro della Salute francese Agnès Buzyn ha annunciato durante un punto di stampa la morte in Francia di un turista cinese di 80 anni infetto dal coronavirus. Era stato ricoverato all’ospedale Bichat il 25 gennaio ed è il primo decesso per coronavirus in Europa. L’uomo proveniva dalla provincia di Hubei, zona epicentro dell’epidemia da coronavirus in Cina, e soffriva di un’infezione polmonare causata dal Covid-19. Era arrivato il 16 gennaio in Francia ed è stato ricoverato il 25 gennaio, con rigide misure d’isolamento. Le sue condizioni sono velocemente peggiorate. In ospedale è stata ricoverata anche la figlia, che i medici prevedono guarirà.

NEGATIVO IL TEST DI NICCOLO’ – Sabato mattina è finalmente rientrato in Italia Niccolò, lo studente 17enne di Grado (Gorizia) bloccato per due volte a Wuhan, in Cina, a causa della febbre. Il ragazzo, immediatamente posto in quarantena, è risultato negativo ai test per il Coronavirus effettuati allo Spallanzani. A comunicarlo è stato l’istituto capitolino nel pomeriggio. “Il giovane completerà ora il periodo di ricovero in isolamento”, si legge nella nota diffusa dalla direzione sanitaria.

L’ALTRO ITALIANO CONTAGIATO – Per quanto riguarda invece le condizioni di salute del 29enne italiano in isolamento allo Spallanzani di ritorno da Wuhan, proveniente dalla Cecchignola, “sono ottime. Continua ad essere ricoverato in osservazione”, comunica l’istituto romano.