I due cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, casi confermati di infezione da nuovo coronavirus, continuano a essere ricoverati nella terapia intensiva dell’Istituto Spallanzani. Le loro condizioni cliniche sono stabili con parametri emodinamici invariati e “continuano terapia antivirale, la prognosi resta riservata”, rende noto l’Istituto in un bollettino.

ITALIANO RICOVERATO IN BUONE CONDIZIONI – Per quanto riguarda invece le condizioni di salute del cittadino italiano di ritorno dalla città di Wuhan, i medici fanno sapere che suono “buone” e che il paziente “è afebbrile e asintomatico” ma sta continuando le terapia antivirale.

57 DIMESSI, 5 IN ATTESA ESITO TEST – Nel bollettino reso noto dall’istituto romano viene inoltre precisato che “sono stati valutati, ad oggi, presso la nostra accettazione 66 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 57, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Nove pazienti sono tutt’ora ricoverati: 3 sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola) 5 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato. Un solo paziente rimane comunque ricoverato per altri motivi clinici. In caso di evoluzioni del quadro clinico, verranno dati immediati aggiornamenti”.

PROSEGUONO I CONTROLLI NEGLI AEROPORTI – Nell’ambito delle attività messe in campo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus sul territorio nazionale, prosegue la sorveglianza sanitaria dei passeggeri provenienti dall’estero in tutti gli aeroporti italiani. Lo comunica il Dipartimento della Protezione civile, sottolineando che è già stato controllato oltre un milione di viaggiatori.

Oltre 800 medici e volontari di protezione civile sono impegnati nei controlli sanitari dei passeggeri in arrivo negli scali aeroportuali. Il sistema di monitoraggio prevede l’impiego di team misti composti da personale medico dell’Ufficio di sanità marittima aerea e di frontiera – Usmaf – e da volontari delle organizzazioni nazionali e regionali di protezione civile e della Croce Rossa Italiana, con il supporto dei presidi medici aeroportuali. La temperatura corporea viene rilevata da termometri laser e dove presenti da termoscanner.

Nella sola giornata di ieri, 13 febbraio, sono stati sottoposti al rilevamento della temperatura corporea 144.816 passeggeri garantendo la sorveglianza sanitaria su un totale di 1262 voli in arrivo. Per nessuno dei passeggeri monitorati si è resa necessaria l’applicazione del protocollo sanitario, definito dal ministero della Salute, e previsto in caso di sospetto coronavirus.

I controlli sanitari sui passeggeri che atterrano negli aeroporti italiani, come previsto dall’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, hanno preso il via dal 5 febbraio e interessano tutti i voli internazionali in arrivo. Dall’inizio delle attività sono stati monitorati 9046 voli e 1.037.225 passeggeri.