Per fronteggiare la pandemia globale di Coronavirus scende in campo anche Fca, l’ex gruppo Fiat. Il ceo Mike Manley ha comunicato con una lettera ai dipendenti del gigante dell’automobile che “a partire da oggi saranno avviate le attività necessarie per convertire uno degli stabilimenti alla produzione mascherine facciali. L’obiettivo è di iniziare la produzione nelle prossime settimane e arrivare a oltre 1 milione di mascherine facciali al mese che saranno donate a soccorritori e operatori sanitari”.

“Poter reindirizzare le nostre risorse a sostegno di chi ne ha più bisogno, mi rende orgoglioso di fare parte di questa azienda”, ha aggiunto Manley. Come si apprende da fonti sindacali, lo stabilimento Fca che produrrà mascherine e respiratori sarà in Asia.

“FCA PUNTO CARDINE PER RIPRESA” – Parlando poi della crisi del settore auto causata dal Covid-19, Manley ha spiegato che “a livello globale il nostro settore rappresenta quasi il 6% della produzione economica e l’8% del commercio, e crea milioni di posti di lavoro. Siamo uno dei più importanti motori dell’economia mondiale. Voglio assicurarvi che, oltre a gestire le incombenze più pressanti, sono altrettanto impegnato ad assicurare che FCA emerga da questo momento più forte che mai, proponendosi come un punto cardine nel processo di ripresa e rinnovamento del settore

LA REAZIONE DEI SINDACATI – “È nei momenti di difficoltà che le aziende, le organizzazioni e le persone dimostrano il proprio valore. La scelta di Fca esprime un alto senso di responsabilità nei confronti di questo Paese”. È il commento di Luigi Paone, segretario della Uilm di Torino, in merito alla decisione di Fca di riconvertire uno stabilimento per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. “Questa decisione – prosegue Paone – rende evidente, ancora una volta e come sosteniamo da sempre, che il settore automotive è strategico per garantire un futuro di benessere per l’Italia e che, per questa ragione, va difeso e valorizzato. Il comparto dispone al suo interno di competenze che, come in questo caso, non si limitano alla produzione di veicoli, ma tornano utili all’intera collettività”.