L’Italia supera la Cina. Il numero di decessi registrato da quando è iniziata l’epidemia di coronavirus è salito oggi a 3.405 rispetto ai 3.245 della Cina. Nelle ultime 24 ore sono decedute per covid-19 (e anche altre patologie) 427 persone.  Il dato è stato reso noto dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli nel corso della consueta conferenza stampa delle 18.

In Italia sono complessivamente 33.190 i malati di coronavirus, con un incremento rispetto a mercoledì 18 marzo di 4.480 unità. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 41.035.  I guariti sono 4.440 (+415 rispetto a ieri).

I MALATI – Dei 33.190 malati complessivi, 15.757 sono poi ricoverati con sintomi e 14.935 sono quelli in isolamento domiciliare. Tra i malati “sono 2498 i pazienti in terapia Insentiva, è l’8%” spiega Borrelli che ricorda come le politiche adottate dall’Italia siano diventate un esempio per il resto del mondo. Nelle ultime settimane sono stati effettuati 182.777 tamponi per il coronavirus, fa sapere Borrelli

CODICE PER LE RICETTE – Firmata intanto «l’ordinanza per la dematerializzazione delle ricette mediche, con l’attribuzione di un codice; i cittadini non dovranno più andare da un medico di base, ma avranno un codice in farmacia per ritirare i farmaci», ha spiegato Borrelli.

300 BIMBI CONTAGIATI- Il presidente della Società italiana di pediatria Alberto Villani ha fatto sapere che ad oggi in Italia ci sono 300 bambini malati di coronavirus” ma “non ci sono vittime né casi gravi. Questo  deve rasserenare moltissimo genitori e nonni, devono sapere che non è un problema pediatrico, quando ci sono sintomi va interpellato il pediatra e con lui stabilire il da farsi. Ma al momento il coronavirus di per sé non rappresenta un problema per i bambini”.

CANI ABBANDONATI PER RISCHIO CONTAGIO  – “Da più parti ci giunge notizia di abbandono di animali domestici, in particolar modo cani. E’ una cosa assolutamente deprecabile, in nessun modo è stata dimostrata la possibilità di contagio animali-uomo” ha spiegato Borrelli.

LE REGIONI PIU’ COLPITE –  Lombadia attualmente positivi 13.938, Emilia Romagna 4.506, Veneto 3.169, Piemonte 2.754, Marche 1.622 e Toscana 1.422. E in Emilia Romagna ora si valuta l’istituzione di nuove zone rosse nella regione.

TUTTE LE REGIONI -Dai dati della Protezione Civile emerge che sono 13.938 i malati in Lombardia (1.672 in più di ieri), 4.506 in Emilia Romagna (+591), 3.169 in Veneto (+216), 2.754 in Piemonte (+567), 1.622 nelle Marche (+146), 1.422 in Toscana (+131), 883 In Liguria (+139) 741 nel Lazio (+91), 698 in Campania, 522 in Friuli Venezia Giulia (+106), 491 in Trentino (+55), 421 in provincia di Bolzano (+55), 449 in Puglia (+87), 321 in Sicilia (+54), 366 in Abruzzo (+117), 328 in Umbria (+87), 38 in Molise (+17), 204 in Sardegna (+72), 209 in Valle d’Aosta (+47), 164 in Calabria (+38), 37 in Basilicata (+10). Quanto alle vittime, se ne registrano: 2.168 in Lombardia (+209), 531 in Emilia Romagna, (+73), 115 in Veneto (+21), 175 in Piemonte (+21), 115 nelle Marche (+23), 38 in Toscana (+16), 91 in Liguria (+18), 2in Campania (+8), 38 Lazio (+6), 36 in Friuli Venezia Giulia (+5), 25 in Puglia (+6), 14 in provincia di Bolzano (+5), 4 in Sicilia (+1), 11 in Abruzzo (+4), 2 in Umbria (+0) 6 in Valle d’Aosta (+3), 12 in Trentino (+5), 3 in Calabria (+2), 2 in Sardegna (+0), 2 in Molise (+1). I tamponi complessivi sono 182.777, dei quali oltre 115mila in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

LOMBARDIA IN GINOCCHIO – “I decessi in Lombardia continuano a crescere in maniera significativa. Siamo a 2.168 persone decedute, 209 in più nelle ultime 24 ore. I contagiati sono 19.884, +2.171 rispetto a ieri, dato significativamente più alto di ieri. Sono invece 7.387 i ricoverati, solo 182 più di ieri (ieri questo dato era di 332). In terapia intensiva abbiamo 1.006 pazienti, 82 in più di ieri, e oggi abbiamo circa 1250 posti: siamo quasi al limite, e speriamo che arrivino i respiratori”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel consueto punto stampa sull’emergenza coronavirus.
Sono i numeri resi noti dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera che ricorda: “Se avete sintomi state a distanza, anche in coppia. Altrimenti non riusciamo a contenere i contagi”. “Ad oggi sono stati trasferiti 59 pazienti dalla Lombardia verso altre Regioni, tramite il sistema Cross” ha aggiunto Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, durante il punto stampa delle 18.

Le città più colpite restano Bergamo, con 4.645 (+340 rispetto a ieri) e Brescia, che ha fatto registrare 463 contagi più di ieri. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, che ha aggiunto: “Oggi a preoccupare è il dato di Milano: in un giorno abbiamo avuto 663 contagi in più, sono troppi. Per questo è fondamentale che tutti stiano a casa. Oggi anche i medici della delegazione cinese ce lo hanno detto: ancora troppe persone in strada, servono provvedimenti più restrittivi”.

EMILIA ROMAGNA: 70 DECESSI IN UN GIORNO –  In Emilia-Romagna sono complessivamente 5.214 i casi di positività al Coronavirus, 689 in più rispetto all’aggiornamento di ieri. Lo comunica la Regione. Passano però da 15.461 a 18.344 i campioni refertati, 2.833 test in più effettuati rispetto a ieri. Si tratta di dati accertati alle ore 12, sulla base delle richieste istituzionali.

Complessivamente, sono 2.196 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 260 (13 in più rispetto a ieri). E salgono a 177 (ieri erano 152) le guarigioni, 158 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 19 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 461 a 531: 70, quindi, quelli nuovi, di cui 17 donne e 53 uomini. Per la maggior parte delle persone decedute sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse, anche plurime. I nuovi decessi riguardano 29 residenti nella provincia di Piacenza, 7 in quella di Parma, 7 in quella di Reggio Emilia, 12 in quella di Modena, 5 in quella di Bologna (di cui nessuno del territorio imolese),7 a Rimini, 1 a Ravenna e 1 a Forlì; 1 persona deceduta era residente fuori regione.

TOSCANA – Sono 152 i nuovi casi positivi al coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani. Salgono dunque a 1.482 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. Diciassette guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”), 8 guarigioni cliniche e 38 decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 1.419. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: si tratta di persone, da 65 a 100 anni, tutte affette da più patologie. Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 679, di cui 178 in terapia intensiva. Questi i numeri che fotografano la situazione toscana a giovedì 19 marzo, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute, e comunicati dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Di 1.482 tamponi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 349 Firenze, 145 Pistoia, 70 Prato (totale Asl centro: 564), 230 Lucca, 200 Massa-Carrara, 146 Pisa, 62 Livorno (totale Asl nord ovest: 638), 89 Grosseto, 78 Siena, 113 Arezzo (totale sud est: 280). Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 8.873 tamponi, su 7.871 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente).