L’oncologo dell’Ospedale Pascale di Napoli Paolo Ascierto torna sulla polemica che lo ha visto protagonista con Massimo Galli, direttore del reparto malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano. Il faccia a faccia tra i due è andato in onda martedì sera a Carta Bianca, il programma condotto da Bianca Berlinguer su Rai3. Galli aveva specificato come non siano stati i napoletani i primi a utilizzare, in Italia e nel mondo, il farmaco anti-artrite tocilizumab per contenere gli effetti del Coronavirus. L’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) aveva però fatto sapere ieri che avvierà la sperimentazione del farmaco su 330 pazienti. Un riconoscimento anche del lavoro fatto da Ascierto, direttore della Struttura Complessa Melanoma e Terapie Innovative dell’istituto dei tumori Pascale di Napoli, che ha sperimentato il tocilizumab su 11 contagiati ricoverati all’Ospedale Cotugno.

Lo stesso Ascierto oggi è tornato sulla vicenda con un post su Facebook: “In un momento di emergenza come questo, tengo a precisare che il lavoro di brain storming fatto con il dr Franco Buonaguro e le giovani oncologhe Claudia Trojaniello e Maria Grazia Vitale, la discussione “cruciale” fatta con il dr Ming, la professionalità dei dr Montesarchio, Punzi, Parrella, Fraganza e Atripaldi dell’Ospedale dei Colli, il supporto dei nostri Direttori Generali Bianchi e Di Mauro e del nostro Direttore Scientifico Dr Botti, sono tutti elementi che ci hanno portato sabato 7 marzo ad incominciare a trattare i primi pazienti al Cotugno di Napoli. Non ci risulta che qualcuno lo stesse facendo in contemporanea e saperlo ci avrebbe peraltro aiutato”.

Ascierto ha voluto specificare come in questo momento di emergenza l’aspetto più importante sia il lavoro di squadra: “In questa fase, non è importante il primato. Quello che abbiamo fatto è comunicarlo a tutti affinché TUTTI fossero in grado di poterlo utilizzare, in un momento di grande difficoltà. Non solo – continua Ascierto – Grazie alla grande professionalità del dr Franco Perrone del Pascale, in pochi giorni siamo stati in grado di scrivere una bozza di protocollo per AIFA che ha avuto un riscontro positivo. Il nostro deve essere un gioco di squadra e la salute dei pazienti è la cosa che ci sta più a cuore. Andiamo avanti con cauto ottimismo … nel frattempo parte la sperimentazione di AIFA”.