La Guida suprema iraniana Ali Khamenei ha approvato la proposta del capo della magistratura Ebrahim Raisi di concedere l’amnistia o una riduzione di pena a un significativo numero di detenuti in occasione delle celebrazioni per il mese islamico di Rajab e per il Capodanno persiano, i cui festeggiamenti iniziano domani. Nelle ultime due settimane, Teheran aveva già concesso la scarcerazione temporanea di 85 mila detenuti per contrastare la diffusione del coronavirus nelle carceri.

L’amnistia riguarderà i detenuti che sono stati condannati a oltre 10 anni di carcere e hanno già scontato almeno metà della pena, agli uomini sopra i 70 anni e alle donne sopra i 60 anni che abbiano scontato almeno un quinto della pena e ai condannati a pene inferiori a cinque anni per reati legati alla sicurezza. Lo riporta l’agenzia di stampa Irna.

Il 10 marzo, il relatore speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani in Iran, Javaid Rehman, aveva dichiarato di aver chiesto a Teheran di liberare temporaneamente tutti i prigionieri politici dalle prigioni sovraffollate e con pessime condizioni igienico-sanitarie per contribuire ad arginare il contagio di coronavirus. L’Iran è il principale focolaio del Medio Oriente. L’ultimo bilancio fornito dal ministero della Salute è di 1.135 morti, mentre il totale dei contagi ha raggiunto quota 17.361.