Nessuna Regione passerà in zona gialla da lunedì 15 novembre, ma l’allarme per la crescita di casi di positività al Coronavirus riecheggia anche dalle parole di Silvio Brusaferro e Gianni Rezza, rispettivamente presidente dell’Istituto superiore di sanità e direttore della Prevenzione del ministero della Salute, durante la consueta conferenza per illustrare il monitoraggio settimanale della Cabina di regia.

Stando infatti all’ultimo report diffuso oggi, tra il 5 e 11 novembre l’incidenza dei casi per 100mila abitanti è salita a 78 (era a 53), così come l’indice di trasmissibilità Rt è salito 1,21 (era 1,15). Anche il tasso di occupazione da parte di pazienti Covid-19 in terapia intensiva è in crescita: secondo la rilevazione giornaliera del ministero della Salute all’11 novembre è al 4,4% contro il 4 per cento della scorsa settimana, ma è in salita anche azione dei reparti di area medica che si attesta al 6,1% (rilevazione giornaliera 11 novembre) rispetto al 5,3% del 28 ottobre.

LE FASCE DI CONTAGIO – Numeri quindi in peggioramento ma che vedono comunque un sistema Paese ‘reggere’ alla quarta ondata grazie all’alto tasso di vaccinazione. Lo sottolinea anche il numero uno dell’ISS Brusaferro, specificando che la crescita riguarda le fasce di età meno coperte: tra i 30 e i 49 anni, dove in molti non vaccinati, e under 12, dove non è stata ancora approvata la vaccinazione.

Anche nella fascia pediatrica si registra una circolazione aumentata del virus, in particolare sotto i 12 anni”, sottolinea infatti Brusaferro nel punto stampa, dove spiega che l’andamento dei contagi “è in crescita anche se meno che in altri Paesi. In tutte le Regioni c’è un aumento della circolazione del virus”.

TERZA DOSE BOOSTER – Nel corso della conferenza Brusaferro ha anche ribadito l’appello alla vaccinazione per chi non si è sottoposto alla terza dose pur avendone i requisiti. “L’efficacia del vaccino si abbassa dopo i sei mesi ed è quindi importante effettuare la terza dose booster”, ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità.

“Sta crescendo il numero di persone con la terza dose e gli over 80 hanno raggiunto il 30,4% di copertura”, ha aggiunto Brusaferro.

Da dicembre quindi alle attuali categorie vaccinabili si aggiungeranno anche gli italiani dai 40 ai 60 anni.

REGIONI IN GIALLO – Tutte le Regioni italiane resteranno dunque almeno per altri sette giorni in zona bianca. Questa settimana, sulla base del monitoraggio settimanale della cabina di regia, sono 20 quelle classificate a rischio moderato e una sola a rischio basso, la Calabria. Soltanto il Friuli Venezia Giulia, epicentro delle proteste no vax e no Green pass, è segnalata ad altra probabilità di progressione a rischio alta.

Se quindi per ora la situazione appare sotto controllo, per Gianni Rezza però “non possiamo escludere un ulteriore aumento dei casi nelle prossime settimane ma questo potrebbe non essere accompagnato da una crescita dei casi in terapia intensiva grazie all’effetto dei vaccini e le misure prese”,

Ma in caso di incremento ulteriore dell’incidenza “alcune regioni bianche potrebbero diventare gialle, anche se “è  impossibile adesso dire quando ci sarà il picco dei casi”, ha aggiunto il  direttore della Prevenzione del ministero della Salute.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia