Appuntamento alle 16 per discutere di rafforzamento delle reti sanitarie e Covid Hotel. Sono questi i temi al centro della riunione in videoconferenza convocata dal ministro delle Autonomie Francesco Boccia con Regioni, Comuni (Anci), Province (Upi), il commissario Domenico Arcuri e il capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

DA SPERANZA OK A ORDINANZE REGIONALI – Un vertice anticipato dalla riunione dei capi delegazione del governo in cui, secondo quanto appreso dall’Ansa, il ministro della Salute Roberto Speranza ha proposta di dare l’intesa, ovvero la procedura di condivisione formale del governo, alle ordinanze delle Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Diverse Regioni stanno infatti lavorando a misure più restrittive rispetto a quelle previste dal Dpcm del 4 novembre.

LE RESTRIZIONI LOCALI – Le ulteriori misure restrittive sono promosse al momento da tre governatori e resteranno in vigore almeno fino al 3 dicembre. In Emilia Romagna il Dem Stefano Bonaccini ha chiuso i negozi la domenica, con le eccezioni di farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie e edicole. Restano aperti invece bar e ristoranti con le limitazioni già imposte dall’ultimo Dpcm, che prevede la chiusura alle 18.

In Veneto invece il presidente leghista Luca Zaia ha illustrato stamattina l’ordinanza che prevede la chiusura di grandi e medie strutture di vendita, sia a esercizio unico che con più negozi, compresi i parchi commerciali (Outlet), nei giorni prefestivi. A restare aperti, come in Emilia Romagna, gli alimentari, farmacie e parafarmacie, tabaccherie ed edicole. Nei giorni festivi è invece vietato ogni tipo di vendita anche dei negozi di vicinato, tranne che nelle categorie sopra citate. Zaia ha quindi annunciato lo stop alle passeggiate nelle strade e nelle piazze dei centri storici delle città e nelle aree affollate da domani fino al 3 dicembre. “I bar e i ristoranti restano aperti fino alle 18, ma abbiamo previsto che dalle 15 si possa consumare solo seduti”, ha spiegato ancora il governatore leghista.

In Friuli Venezia Giulia l’ordinanza anti-Covid “garantisce sotto forma di raccomandazione l’accesso agli esercizi commerciali di grandi e medie strutture di vendita nelle prime due ore della giornata agli anziani”, ha spiegato il governatore Massimiliano Fedriga, una raccomandazione che riguarda le attività di grandi dimensioni e non i negozi di vicinato. Quanto all’attività motoria, sarà consentita all’aperto in parchi pubblici e nelle periferie, sempre mantenendo la distanza di 2 metri, ma lontano da strade, piazze e centri cittadini. Fedriga ha spiegato che con l’ordinanza l’accesso ai negozi sarà “consentito a una persona per nucleo familiare, salvo se per necessità di accompagnamento e con minori di 14 anni”, mentre “i mercati saranno possibili solo se verrà consegnato un piano che preveda la perimetrazione, la presenza di un ingresso e di una uscita, e il servizio di controllo per il mantenimento del distanziamento”.