Alla guida della macchina che dovrà gestire il piano di distribuzione del vaccino anti-Covid ci sarà Domenico Arcuri, commissario straordinario all’emergenza Covid. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, come anticipato dall’Ansa, ha deciso di affidare il piano nazionale per la vaccinazione della popolazione all’ex AD di Invitalia, che dall’inizio dell’emergenza si è già occupato del reperimento di mascherine, tamponi, ventilatori polmonari e di tutto il materiale medico richiesto dalle Regioni per fa fronte al coronavirus.

Arcuri ha anche gestito la riapertura delle scuole a settembre, con il caso dei banchi a rotelle diventato ‘simbolo’ dei ritardi del governo, con l’arrivo quando per gli studenti era già applicata la Didattica a distanza

PFIZER E LA ‘CATENA DEL FREDDO’ – Secondo le previsioni, che dovranno essere confermate ‘sul campo’, il vaccino di Pfizer-BioNTech potrebbe essere disponibile a partire da metà gennaio. Gli sviluppatori americani-tedeschi hanno già spiegato che il vaccino dovrà essere conservato a temperature tra i 70° e gli 80° sotto zero, durante tutta la catena, dalla produzione alla somministrazione, quella che è stata definita “catena del freddo” ed è attualmente la sfida logisticamente più importante da affrontare nel breve periodo.

L’ALTRO VACCINO – Attualmente l’Italia è riuscita ad ottenere 3,4 milioni di dosi per 1,7 milioni di italiani (il vaccino prevede due somministrazioni) del vaccino Pfizer. Non solo. L’Italia ha prenotato altre 70 milioni di dosi ad AstraZeneca, che produce e commercializza un vaccino messo a punto in collaborazione anche con Irbm di Pomezia e dall’Università di Oxford.

LA LOGISTICA DEL VACCINO – Nell’ottica di non farsi trovare impreparati va letta la richiesta di Raffaella Paita, parlamentare di Italia Viva presidente della Commissione Trasporti della Camera, di convocare “un ciclo di audizioni, da svolgersi in accordo con la commissione Affari sociali, che permettano di mettere in luce i vari aspetti della questione, in modo da offrire al Parlamento gli strumenti necessari per affrontarla, ascoltando le principali associazioni della logistica, i ministri competenti e il Commissario straordinario per l’emergenza”. “L’operazione di distribuzione dei vaccini rappresenta una difficilissima sfida logistica. Come spiegano i rappresentanti del settore, per vincerla è indispensabile giocare d’anticipo chiarendo già ora quali sono i mezzi e i metodi necessari”, aggiunge la Paita.

 

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia