L’epidemia da coronavirus in Italia è fuori controllo. Lo dicono i dati, sostiene la Fondazione Gimbe. Perché non soltanto nel Paese è stato superato il milione di contagiati dall’inizio dell’emergenza. Questo è un dato in definitiva meno rilevante rispetto a quello dei 600mila casi attualmente positivi, proprio l’1% della popolazione, “ovvero in isolamento domiciliare, ricoverati con sintomi e in terapia intensiva – dice il presidente della Fondazione Nino Cartabellotta alla trasmissione Agorà su Rai3 – questo è un dato importante perché, come sappiamo, un’epidemia si definisce ‘fuori controllo’ nel momento in cui i positivi superano l’1% della popolazione e ieri, oltre ad aver superato il milione di casi da inizio pandemia, abbiamo sfondato la soglia dell’1% di popolazione attualmente con infezione da Sars-Cov-2”.

La Fondazione da settimane ha denunciato l’atteggiamento del governo e delle amministrazioni locali nel fronteggiare la pandemia. Gimbe ha definito quella dell’esecutivo una “non strategia” che non potrà che spingere il Paese verso un nuovo lockdown. E Cartabellotta insiste proprio su questo aspetto, su una strategia basata su “un sistema di monitoraggio che invece che utilizzare un binocolo utilizza uno specchietto retrovisore, perché fotografa dati che non sono recenti. Ovvero se si prendono decisioni restrittive basate su dati di 2 o 3 settimane fa, la corsa del virus non può essere fermata”. Negli ultimi giorni, ha concluso il Presidente, “si intravede una piccolissima riduzione dell’incremento di casi positivi ma dobbiamo aspettare una stabilizzazione, perché la diminuzione può anche esser dovuta al fatto che il sistema di testing è saltato in alcune regioni”.

Il bollettino di ieri ha registrato 32.961 nuovi positivi su 225.640 tamponi e 623 decessi. Questi ultimi sono cresciuti nel 70% in una sola settimana, sfiorando in sette giorni quasi quota 3.000. Dal 4 al 10 novembre – riporta Gimbe – sono morte 2.918 dopo aver contratto il Sars-Cov-2 a fronte delle 1.712 della settimana precedente. Annunci ottimistici sono stati dati ieri visto che l’ultimo bollettino diffuso da ministero della Salute e Protezione Civile ha riportato un abbassamento del rapporto tra positivi e tamponi, al 14,6% dopo il 16,1% di martedì e il 17,1% di lunedì scorsi. Un dato tuttavia non affidabile per registrare un abbassamento della curva dei contagi. I numeri della pandemia, riportano gli esperti, vanno visti a scadenza almeno settimanale per poter interpretare la situazione in corso. Aumentano intanto costantemente i ricoveri in terapia intensiva: 110 in più, ieri, per un totale di 3.081.