Non scende il numero dei decessi, così come quello delle persone contagiate e, dopo circa una settimana, torna a salire quello dei pazienti ricoverati in degenza ordinaria (cala invece il numero della terapia intensiva). Bollettino tutt’altro che positivo quello diramato il lunedì di Pasquetta poco dopo le 18 dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli sull’emergenza coronavirus.

I DATI – Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 566 decessi (ieri 431) per un totale di 20.465 persone morte dall’inizio dell’epidemia. I nuovi contagi sono stati 3.153 (ieri 4.092) in virtù di un numero di tamponi analizzato più basso rispetto a quello del giorno prima (36.717 rispetto a 46.720).

I guariti nell’ultimo giorno sono 1.224 unità per un totale di 35.435. Calano di 83 unità i ricoveri in terapia intensiva (attualmente ne sono 3.260) mentre aumentano dopo circa una settimana le persone ricoverate con sintomi (28.023, 176 più di ieri).

Il numero totale di persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia è 159.516 mentre i casi attualmente positivi sono 103.616 con un incremento di 1.363 unità rispetto a ieri (dato che si raggiunge sottraendo ai casi di contagio delle ultime 24 ore il numero dei decessi e dei guariti dello stesso arco di tempo).

“SIAMO ANCORA NELLA FASE 1” – “Un rallentamento del contagio c’è. Dobbiamo considerare che il tempo che trascorre fra il momento del contagio e quello della notifica può essere anche di 20 giorni. Non parliamo di nuovi contagi ma di nuovi casi. Lo stesso vale anche per il tasso di mortalità”. Così Giovanni Rezza, capo dipartimento malattie infettive dell’Iss.  “Siamo ancora in fase uno non c’è dubbio”. Così Giovanni Rezza, capo dipartimento malattie infettive dell’Iss in conferenza stampa.

REGIONE PER REGIONE – I casi attualmente positivi sono 31.935 in Lombardia, 13.818 in Emilia-Romagna, 12.765 in Piemonte, 10.766 in Veneto, 6.257 in Toscana, 3.365 in Liguria, 3.080 nelle Marche, 3.920 nel Lazio, 3.062 in Campania, 2.080 nella Provincia autonoma di Trento, 2.512 in Puglia, 1.307 in Friuli Venezia Giulia, 2.050 in Sicilia, 1.778 in Abruzzo, 1.537 nella Provincia autonoma di Bolzano, 625 in Umbria, 914 in Sardegna, 791 in Calabria, 582 in Valle d’Aosta, 270 in Basilicata e 202 in Molise.

LOMBARDIA – In Lombardia il totale decessi sale a 10.901, con un aumento di 280 morti nelle ultime 24 ore. Lo ha illustrato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera.  “In Lombardia i positivi sono 60.314, on un aumento di 1.262 nelle ultime 24 ore. Nelle ultime 24 ore sono 33 le persone uscite dal reparto di terapia intensiva, dove restano ricoverati 1.143 pazienti. Sono 12.028 le persone ricoverate non in terapia intensiva, con un incremento di 59 pazienti nelle ultime 24 ore”.