Quasi mille le scuole nelle quali è stato segnalato almeno un caso di coronavirus, meno di cento quelle in cui si sono verificati focolai. E’ quanto emerge dal monitoraggio effettuato da Vittorio Nicoletta, dottorando presso l’Université Laval di Quebec City (Canada), e Lorenzo Ruffino, studente di Economics all’Universita’ di Torino e collaboratore di Pagella Politica.

Stando al report, sono 917 le scuole che hanno registrato almeno un contagio, 81 quelle dove è stata esclusa la presenza di focolai. In tutto sarebbero 130 le scuole che hanno preso misure precauzionali, mentre 30 sono quelle in attesa degli esiti del tampone.

CRESCITA COSTANTE – Dal 14 settembre (giorno che ha segnato la riapertura di buona parte degli istituti scolastici) al 23 sono state segnalate 429 scuole, mentre negli otto giorni che vanno dal 24 settembre al primo ottobre sono già 472 le scuole che hanno avuto casi di covid-19, una cinquantina in più rispetto al periodo precedente.

PRIME LE SCUOLE SUPERIORI – Secondo la ricerca dei due studiosi, dal 14 settembre sono 61 le scuole in cui vengono segnalati casi ogni giorno. Quelle più colpite sono le scuole superiori, che sono il 32,2 per cento del totale delle scuole con Covid, seguite dalle primarie con il 22,1 per cento, dalle scuole dell’infanzia con il 18,1 per cento e dalle scuole medie, con il 15,3 per cento. In tutto, secondo il rilevamento dei due ricercatori, sono 1165 le persone positive segnalate nelle scuole.

LOMBARDIA IN TESTA – Il 76,8% dei casi riguarda studenti mentre gli insegnanti che sono risultati positivi al Covid-19 sono l’11,2 per cento. La Regione con il numero di scuole in cui è segnalato un caso di Covid è la Lombardia con 219 scuole, seguita da Toscana (107), Emilia Romagna(99), Veneto (91), Lazio (77) Piemonte (53), Marche e Sicilia (32) e Campania (31).

“Le scuole in Italia – ricorda Vittorio Nicoletta, uno degli autori del monitoraggio – sono circa 65mila, quindi circa 900 scuole con positivi è un numero piccolo a confronto. Bisogna pero’ ricordare che alcune scuole hanno iniziato il 14/9, ma molte altre il 24/9, quindi è ancora presto per valutare la trasmissione in ambito scolastico. Inoltre, il nostro è uno studio molto parziale e con risorse limitate: urge un monitoraggio ufficiale!”. “Infine ha concluso – anche un singolo caso può portare all’isolamento della classe e alla didattica a distanza: è necessario che questa sia ben organizzata e che le famiglie siano agevolate nelle attività lavorative”.