Alfredo Romeo (cioè il nostro editore) oggi ha vinto una battaglia importante in Tribunale (Finora su 20 procedimenti giudiziari avviati contro di lui ne ha vinti in modo definitivo 17, e altri tre sono in corso). Il Gup di Napoli lo ha prosciolto in serata da tutti i reati importanti per i quali era stato indagato, e soprattutto dal reato di corruzione, che era il pezzo forte del processo, e dai reati fiscali. Ha deciso il rinvio a giudizio solo per alcuni reati minori, il principale è il furto di energia elettrica.

Il reato consiste nell’aver utilizzato le lavatrici di Palazzo di giustizia per alcuni bucati di indumenti e lenzuola dell’ospedale Cardarelli. Il beneficio del reato è stato tutto per l’Ospedale. La cosa curiosa è che le agenzie di stampa hanno fatto circolare notizie del tutto diverse. Hanno scritto che Romeo era stato rinviato a giudizio (insieme all’ex presidente della regione Stefano Caldoro) per corruzione, per evasione fiscale e per aver truccato gli appalti. Notizie assolutamente infondate. Bisognerebbe capire chi le ha fornite alle agenzie di stampa. Probabilmente non lo sapremo mai.

I PRIMI DUE LANCI NON VERITIERI (ANSA)  – L’imprenditore Alfredo Romeo e’ stato rinviato a giudizio dal Gup di Napoli nell’inchiesta che lo accusa di essere stato “promotore e l’organizzatore” di un sistema in grado di condizionare appalti in strutture pubbliche e non, e di controllare la gestione di patrimoni immobiliari di pubbliche amministrazioni. Rinviato a giudizio per i reati contestati, tra i quali quello associativo, corruzione, millantato credito, evasione fiscale, frode in pubbliche forniture, prosciolto per alcuni capi minori. Rinvio a giudizio per l’ex parlamentare Italo Bocchino, l’ex governatore Stefano Caldoro e l’attuale dg dell’AslNa1 Centro Ciro Verdoliva.

Per l’attuale direttore dell’AslNa1 Ciro Verdoliva il rinvio a giudizio riguarda la frode in pubbliche forniture, la rivelazione di segreti d’ufficio, il favoreggiamento, la falsita’ materiale, la corruzione e l’induzione a dare o a promettere utilita’. Verdoliva e’ stato prosciolto per alcune condotte contestate in concorso con alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine. Tra gli episodi contestati al direttore dell’Asl, figurano anche alcuni interventi manutentivi, nella sua abitazione, da parte di due dipendenti e il titolare di una imprese che stava svolgendo lavori in subappalto nell’ospedale Cardarelli di Napoli di cui Verdoliva, all’epoca dei fatti era dirigente. Prosciolto da alcuni reati “minori” anche Alfredo Romeo, tra cui quelli fiscali, per i quali l’imprenditore non e’ stato rinviato a giudizio. L’ex presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e’ stato rinviato a giudizio per traffico di influenze, insieme con l’ex parlamentare Italo Bocchino e con lo stesso Romeo. Prosciolti dalle accuse di corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio i tre agenti della Polizia di Stato Aniello Ippolito, Francesco D’Ambrosio e Elio Di Maro, difesi dall’avvocato Sergio Pisani. A giudizio invece due finanzieri. L’accusa di associazione per delinquere, tra le altre, viene contestata, insieme con la corruzione, anche a Ivan Russo, collaboratore storico di Romeo. Il reato di corruzione viene contestato anche a un dirigente di prima fascia del ministero della Giustizia, Emanuele Caldarera, all’epoca dei fatti con funzioni di Direttore generale per la gestione e manutenzione degli uffici ed edifici del complesso giudiziario di Napoli. L’udienza, per evitare assembramenti, visto il considerevole numero di indagati e, quindi, anche di avvocati, si e’ tenuta nell’aula bunker del carcere di Napoli-Poggioreale. Assoluzione, invece, per il funzionario del Comune di Napoli, Ciro Salzano, che e’ stato giudicato con il rito abbreviato.

LA RETTIFICA – (Ripetizione con titolo e testo corretti) L’imprenditore Alfredo Romeo e’ stato rinviato a giudizio dal gup di Napoli nell’ambito di una inchiesta dei sostituti procuratori Carrano, Woodcock e Raffaele. All’imprenditore difeso dagli avvocati Carotenuto, Sorge e Vignola, viene contestato il reato associativo e altri reati minori. Assolto con l’architetto Ivan Russo della Romeo Gestioni dall’unico reato di corruzione contestato. Rinvio a giudizio anche per l’ex parlamentare Italo Bocchino, l’ex governatore Stefano Caldoro e l’attuale dg dell’AslNa1 Centro Ciro Verdoliva.

Per l’attuale direttore dell’AslNa1 Ciro Verdoliva il rinvio a giudizio riguarda la frode in pubbliche forniture, la rivelazione di segreti d’ufficio, il favoreggiamento, la falsita’ materiale, la corruzione e l’induzione a dare o a promettere utilita’. Verdoliva e’ stato prosciolto per alcune condotte contestate in concorso con alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine. Tra gli episodi contestati al direttore dell’Asl, figurano anche alcuni interventi manutentivi, nella sua abitazione, da parte di due dipendenti e il titolare di una imprese che stava svolgendo lavori in subappalto nell’ospedale Cardarelli di Napoli di cui Verdoliva, all’epoca dei fatti era dirigente. Prosciolto da alcuni reati “minori” anche Alfredo Romeo, tra cui quelli fiscali, per i quali l’imprenditore non e’ stato rinviato a giudizio. L’ex presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e’ stato rinviato a giudizio per traffico di influenze, insieme con l’ex parlamentare Italo Bocchino e con lo stesso Romeo. Prosciolti dalle accuse di corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio i tre agenti della Polizia di Stato Aniello Ippolito, Francesco D’Ambrosio e Elio Di Maro, difesi dall’avvocato Sergio Pisani. A giudizio invece due finanzieri. L’accusa di associazione per delinquere, tra le altre, viene contestata, insieme con la corruzione, anche a Ivan Russo, collaboratore storico di Romeo. Il reato di corruzione viene contestato anche a un dirigente di prima fascia del ministero della Giustizia, Emanuele Caldarera, all’epoca dei fatti con funzioni di Direttore generale per la gestione e manutenzione degli uffici ed edifici del complesso giudiziario di Napoli. L’udienza, per evitare assembramenti, visto il considerevole numero di indagati e, quindi, anche di avvocati, si e’ tenuta nell’aula bunker del carcere di Napoli-Poggioreale. Assoluzione, invece, per il funzionario del Comune di Napoli, Ciro Salzano, che e’ stato giudicato con il rito abbreviato.

L’imprenditore e avvocato Alfredo Romeo e’ stato assolto anche dal reato di evasione fiscale insieme con l’amministratore delegato della Romeo Gestioni Enrico Trombetta. Non e’ stata mai contestata all’avvocato Romeo e all’azienda Romeo Gestioni alcuna ipotesi relativa ad appalti.