Ha ospitato nel recente passato importanti vertici istituzionali, ospitando leader come la cancelliera tedesca Angela Merkel, l’ex premier inglese Theresa May, l’emiro del Qatar Sheikh Tamim Bin Hamad Al-Thani, il primo ministro svedese Stefan Lofven o il presidente cinese Xi Jinping.

Villa Doria Pamphilj, storica residenza che comprende il terzo parco pubblico più grande di Roma, è tornata di stretta attualità perché scelta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte come location per ospitare gli Stati Generali dell’Economia, che si terranno da sabato 13 giugno a domenica 21 giugno.

Inizialmente il primo giorno di lavoro sarebbe dovuto partire venerdì alla presenza delle opposizioni, ma il centrodestra ha rifiutato in blocco l’invito del governo precisando che per parlare di temi così importanti il luogo più adatto è il Parlamento. Lo stesso premier nella serata di ieri ha quindi precisato come “Villa Pamphilj è una sede istituzionale di alta rappresentanza della Presidenza del Consiglio. Sorprende la risposta delle opposizioni perché la convocazione era un gesto di attenzione anche nei loro confronti. Luogo più istituzionale di questa non si può”.

CENNI STORICI – Villa Doria Pamphilj è effettivamente riconosciuta come sede di rappresentanza ufficiale del governo italiano: trae origine dalla tenuta di campagna dell’omonima famiglia nobile romana, salvo poi venir acquistata dallo Stato italiano nel 1957 e aperta al pubblico poi nel 1972.

La villa fu nel 1849 il teatro di una delle più sanguinarie battaglie per la difesa della Repubblica Romana, con le truppe francesi che lo occuparono il 2 giugno, resistendo al tentativo dei garibaldini di riconquistarla. Negli scontri fu ferito a morte anche Goffredo Mameli, autore dei versi dell’inno nazionale italiano.

Villa Doria Pamphilj venne unita alla vicina Villa Corsini nel 1856, creando così nel complesso una grande azienda agricola. Nel 1939, in epoca fascista, il Comune di Roma iniziò un primo esproprio culminato nel 1957 con l’acquisto da parte dello Stato. Una delle peculiarità della Villa è che i viali al suo interno sono dedicati a donne famose, da Oriana Fallaci a Natalia Ginzburg, da Simone de Beauvoir alla giornalista Anna Politkovskaja.