“Abbiamo accettato tutti e 27 per reagire alla crisi, di introdurre uno strumento innovativo: il Recovery fund. Un fondo per la ricostruzione con titoli comuni europei che andrà a finanziare tutti i paesi più colpiti, tra i quali l’Italia”.

Un messaggio flash da parte del presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine del vertice europeo per discutere la strategie economica per rispondere alla crisi.  “È passato il principio che è uno strumento urgente e necessario. La nostra iniziativa è stata molto importante perché uno strumento del genere era impensabile fino a poco tempo fa”, ha aggiunto il capo del governo.

I capi di Stato e di governo hanno dato il loro avallo al pacchetto di misure proposto dall’Eurogruppo – piano Bei, Sure e Mes – e di renderle operative per il primo giugno. Inoltre c’è stato un accordo comune a lavorare su un fondo per la ricostruzione, con l’emissione di titoli di Stato comuni.

Il premier italiano, durante la riunione, ha chiesto una modifica alle conclusioni della riunione sul Recovery fund, chiedendo di inquadrare il piano per la ripresa dell’Eurozona come uno strumento necessario e urgente. “L’ammontare del Recovery Fund – auspica il premier Conte – dovrebbe essere pari a 1.500 miliardi e dovrebbe garantire trasferimenti a fondo perduto ai Paesi membri. I trasferimenti a fondo perduto sono essenziali per preservare i mercati nazionali, parità di condizioni, e per assicurare una risposta simmetrica a uno shock simmetrico”.

Tuttavia, tra i leader europei non c’è accordo sulle modalità di finanziamento del fondo. Angela Merkel ha spiegato che si tratterà di “sussidi o prestiti“, ma, sarà sicuramente collegato al bilancio europeo per i prossimi sette anni. “Questo significa per la Germania – ha chiarito – che noi dobbiamo essere disponibili a contributi di bilancio più’ alti di quanto avevamo messo in conto nell’ultima trattativa”.

“C’è solo uno strumento che può portare questa ripresa, ed è il budget Ue legato al Recovery fund, gli investimenti devono essere anticipati e deve esserci un giusto equilibrio tra sovvenzioni e prestiti“, è stato il commento del presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Più netto il premier olandese Mark Rutte: A mio avviso per gli aiuti a fondo perduto lo strumento giusto è il bilancio pluriennale dell’Ue, mentre guardo al Recovery fund come ad un sistema basato sui prestiti”.

“La Commissione  – ha scritto su Facebook il presidente italiano . lavorerà in questi giorni per presentare già il prossimo 6 maggio una proposta sul Recovery Fund che dovrà essere di ampiezza adeguata e dovrà consentire soprattutto ai Paesi più colpiti di proteggere il proprio tessuto socio-economico”.

“Il Consiglio Europeo riconosce che il Recovery Fund è ‘necessario e urgente’ e deve avere risorse significative. Un successo per l’Italia e i Paesi che hanno spinto per questa soluzione”. Lo scrive su twitter il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.