La Commissione europea ha lavorato a un piano di ripresa economica legato al nuovo Coronavirus per 2mila miliardi di euro, in vista del Consiglio europeo. Secondo una bozza di documento interno dell’esecutivo europeo, citata da Bloomberg, l’Unione europea integrerebbe il bilancio 2021-2027 con fondi per la ripresa (Recovery fund) pari a 300 miliardi di euro, prendendo inoltre dai mercati finanziari 210 miliardi di euro in emissioni di obbligazioni.

La bozza non sarebbe stata visionata dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, o dal suo gabinetto, ha scritto il portavoce Eric Mamer su Twitter: “Presenterà le linee principali della sua proposta su come proseguire nelle azioni per la ripresa nel corso della videoconferenza dei leader”.

MERKEL DICE NO AI CORONABOND – La cancelliera tedesca Angela Merkel ha sottolineato la necessità della solidarietà europea per affrontare la pandemia e i suoi effetti, aggiungendo di sperare che i 500 miliardi di euro in fondi per contrastare le conseguenze siano disponibili entro il 1 di giugno. Parlando al Bundestag la cancelliera ha aggiunto che Berlino è pronta “per un certo periodo di tempo” a “dare contributi molto maggiori al bilancio dell’Ue”. Inoltre, ha sottolineato, la cosa più importante è “agire velocemente”. Tuttavia, ha detto l’esponente della Cdu, “cambiamenti ai trattati, come gli eurobond, non sono strumenti adeguati”.

“L’Europa non è l’Europa, se non si concepisce come Europa unita. Non è l’Europa se non ci sosteniamo gli uni con gli antri in tempi d’emergenza che non sono colpa di nessuno”, ha dichiarato la cancelliera nel suo discorso. Inoltre, ha ribadito di non essere favorevole ai ‘coronabond‘: “Sarebbe un processo lungo e difficile e non aiuterebbe nell’attuale situazione, invece proprio ora c’è bisogno di aiuto veloce e di avere strumenti a disposizione velocemente che possano mitigare gli effetti della crisi”.