Nei giorni seguenti il Riformista si è occupato della notizia dei 33 milioni di dati degli italiani, comprese le utenze telefoniche, a cui è seguita la comunicazione del Garante della Privacy che ha stabilito le linee guida per tutelarsi da eventuali attacchi futuri.

Ecco la prima truffa online – ci segnala Livio VarrialeQuesta mattina alcuni miei contatti whats app hanno inviato un link Amazon che non appartiene alla società di e-commerce. Bisogna fare attenzione e non aprire tutti i links che ci capitano. Come si può osservare, il link punta ad amazon.xyz che è diverso da amazon.com o .it”.

Anche il Garante della Privacy ha messo in guardia i 33 milioni di utenti italiani con la sua nota dove annunciava il rischio di ricevere dei link malevoli nei giorni seguenti la diffusione. Che quel giorno sia arrivato? Pare proprio di sì e non sarà l’unico a quanto pare.

Esperto di social media, mi occupo da anni di costruzione di web tv e produzione di format