Gli attacchi informatici in Italia sono cresciuti del 250% durante la pandemia. Antonio Gison, perito informatico 24enne napoletano. Ha fondato Gison.it una startup che aiuta chi vuole avviare un’attività a realizzare le loro app, collegandoli a una rete di mentor internazionali. Gison spiega che secondo il report annuale The Global Risks Report il 50% degli attacchi verso persone che lavorano nelle aziende sono causati da comportamenti non corretti degli utenti.

È da quel 50% che Gison e il suo team hanno avuto l’idea di ideare un gioco dove gli utenti possono sfidarsi, assumendo sia il ruolo di hacker che quello di IT Manager. “Hacker Field” permette a tutti di imparare come comportarsi in un attacco informatico senza rinunciare al divertimento.

Abbiamo voluto costruire, attraverso una visualizzazione grafica – ha detto il giovane imprenditore – quello che succede nel computer di ognuno di noi, quando ci troviamo a scaricare un file con un virus e il firewall interviene per bloccare la connessione“. L’ispirazione di come strutturare il gioco è nata da Plague Inc, un celebre gioco di simulazione che spiega come funzionano le pandemie.

Hacker Field è un gioco di strategia, un multiplayer tower defence e i giocatori possono scegliere tra due personaggi. Da una parte, un hacker, il cui compito è rubare dati. Quest’ultimo può usare due “armi”, i bot per rubare le informazioni dal server e i virus per arrecare danni al sistema. A difendere la torre, c’è l’ altro personaggio che il giocatore può selezionare, ovvero un IT Manager che ha il controllo dell’infrastruttura e dovrà difendersi con altre armi, tra cui il server del quale potrà accrescere la potenza aumentando i pacchetti di informazioni che il backup può contenere, antivirus tower che distrugge solo virus, i firewall, un’arma che gli consente di bloccare ogni tipo di attacco nemico. Il gioco ha diversi livelli e più si va avanti più le difficoltà aumentano. All’inizio l’IT manager avrà solo pochi bot e virus da cui difendersi, poi nei livelli successivi, aumenteranno le difficoltà.

Il modello di business del gioco, disponibile oggi su pc e presto anche via app, è un “free to play” ovvero un gioco gratuito con la possibilità di fare acquisti, per sbloccare skin grafiche o altri contenuti offline, ed essere facilitati nella vittoria della battaglia. “Ci siamo imbarcati in una bella avventura – ha concluso Gison – Non abbiamo creato un gioco partendo da qualcosa che già c’era, ma abbiamo voluto realizzare da zero una tipologia di gioco che non esisteva. I finanziamenti del crowdfunding che speriamo di ottenere, ci aiuteranno a completarlo“. Hacker Field è protagonista anche di una campagna di crowdfunding su Kickstarter (https://www.kickstarter.com/projects/hackerfield/hackerfield-online-strategy-arena-multiplayer).

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia