Niente spostamenti da Lombardia e Piemonte, salvo previo tampone per testare la positività al covid-19. È l’opinione del sindaco di Napoli Luigi de Magistris sulla riapertura alla mobilità tra Regioni prevista da mercoledì 3 giugno. “Se dovessi decidere adesso, a mio avviso, non ci sono le condizioni per consentire liberamente uno spostamento dalla Lombardia e dal Piemonte verso le altre regioni. A meno che non si garantisca la previa acquisizione del tampone negativo che sarebbe la soluzione ottimale; perché pure non consentire alle persone di viaggiare dopo tanto tempo è una limitazione forte”. De Magistris lo ha dichiarato a Mattina 9. Il primo cittadino partenopeo si inserisce così in una discussione già movimentata e avviata sulla questione delle aperture tra Regioni che sta creando vivaci polemiche e un ennesimo “faccia a faccia” tra Nord e Sud del Paese.

Sullo stesso tema si era espresso infatti, in termini opposti, Beppe Sala. Il sindaco di Milano, in una diretta Facebook, aveva detto che “si ricorderà” delle Regioni che intendono mettere limiti agli ingressi dei cittadini lombardi. Sala si riferiva ad alcuni Presidenti che avevano parlato di una sorta di patente di immunità – che ancora non esiste – per favorire gli spostamenti. “Quando deciderò dove andare per un weekend o per una vacanza, me ne ricorderò“, aveva ammonito il sindaco nella diretta streaming. Nei giorni scorsi i governatori di Sicilia e Sardegna – Nello Musumeci e Christian Solinas, entrambi di centrodestra – avevano fatto riferimento a controlli all’ingresso delle loro regioni. La modalità era stata criticata anche dall’Istituto Superiore di Sanità, sia riguardo ai tamponi che ai test sierologici. I primi, se negativi, non certificano alcuna patente di immunità; i secondi rintracciano gli anticorpi ma non rivelano se il contagio è attivo al momento del prelievo.

Il governatore Solinas ha risposto senza mezzi termini alle parole del sindaco di Milano. “Sala in materia di Coronavirus dovrebbe usare la decenza del silenzio, dopo i suoi famigerati aperitivi pubblici in piena epidemia. Nessuno ha chiesto improbabili patenti di immunità, ma un semplice certificato di negatività”, ha detto il Presidente della Sardegna, e poi ha aggiunto: “La Sardegna lo ha fatto proprio per poter accogliere al meglio e in sicurezza tutti i cittadini, anche e soprattutto quelli che sarebbero fortemente penalizzati se il Governo andasse avanti nell’ipotesi di bloccare la mobilità dei residenti in regioni considerate a rischio superiore verso quelle a basso rischio. Con la mia proposta anche un cittadino di Milano potrebbe godersi da subito le vacanze in Sardegna facendo un semplice test che ne certifichi la negatività al virus al momento della partenza”.

Via Facebook è arrivata infine la replica di Sala: “Illustre Presidente Solinas, rispondo con educazione a quanto da lei affermato. Ho parlato a titolo personale, ma non tiro proprio indietro la mano: io non andrei in vacanza laddove fosse richiesto un test di negatività al virus. A parte il fatto che non è così semplice disporre di questi test, penso sia sbagliato discriminare gli italiani per regioni di appartenenza. Milano e la Lombardia saranno sempre terre di libertà e di accoglienza. Ci aspettiamo lo stesso dal resto del Paese”.

Sala ha invece ringraziato il governatore ligure Giovanni Toti, il quale aveva dichiarato di voler accogliere “a braccia aperta i milanesi”. Lombardia e Piemonte restano le Regioni più colpite dalla pandemia in Italia. I numeri di martedì 26 maggio hanno fatto registrare 159 nuovi positivi in Lombardia, in Piemonte 86, 397 nuovi positivi in totale in Italia. I decessi nelle due Regioni sono stati rispettivamente 15.896 e 3.812. Il Sud è stato complessivamente meno colpito dal covid-19.