Il sole primaverile riscalda la città e i raggi attraversano il foglio sgualcito all’ingresso del cancello di Villa Floridiana: “Chiuso”. Un bimbo sbircia tra le sbarre dei cancelli, fissando le giostrine recintate del Parco Mascagna, mentre un albero “riposa” da mesi sul suolo, circondato dalle erbacce. Alla Villa Comunale, invece, si accede da un unico ingresso, mentre gli altri sono sbarrati con transenne e nastri rossi. Il Parco Virgiliano? Ha le sembianze di una giungla. Degrado, incuria, abbandono che, tuttavia, non hanno impedito al sindaco di Napoli Luigi de Magistris di annunciare la riapertura dei parchi cittadini: “Aumenteranno le aree pedonalizzate e i servizi fruibili all’aperto, i napoletani avranno molte alternative alla passeggiata in via Caracciolo”.

La domanda sorge spontanea: ma di quali spazi all’aperto potranno beneficiare i napoletani? I parchi di cui dovrebbe occuparsi il Comune versano in condizione pietose, mentre quelli gestiti dal Ministero per i Beni culturali (Mibact) chiudono per mancanza di vigilanti e manutentori. “La Floridiana è il polmone verde dei quartieri del Vomero e dell’Arenella e vanta un inestimabile patrimonio artistico – sottolinea Gennaro Capodanno, presidente del comitato Valori Collinari – La Villa, così come il Museo Nazionale della ceramica, è chiusa dal 23 dicembre”. La Floridiana fa parte dei giardini amministrati dal Mibact. Qualche anno fa un protocollo di intesa delegò al Comune la manutenzione della Villa, in seguito, Palazzo San Giacomo ha smesso di prendersene cura. E così, sul complesso che Ferdinando IV di Borbone donò alla duchessa di Floridia, oggi regna il degrado. E Capodimonte?

Pochi giorni fa il direttore Sylvain Bellenger ha deciso di chiudere i cancelli del Real Bosco poiché, subito dopo la fine del lockdown e il no ai vigilantes privati, si sono registrati “troppi comportamenti scorretti”. Il sindaco de Magistris ha giudicato “gravissima” la chiusura del parco e si è rivolto al ministro Dario Franceschini che adesso dovrebbe intervenire immediatamente per Capodimonte e tenere fede alla promessa fatta più di un anno fa, quando annunciò lo stanziamento di due milioni di euro per la Floridiana. “Non capisco perché per il Real Bosco si sono mossi subito – commenta Capodanno – mentre la Floridiana, chiusa da ben sei mesi, può tranquillamente essere ignorata”.

Insomma, sembra che de Magistris si indigni per le condizioni dei parchi gestiti dal Mibact dimenticando, nello stesso tempo, quelli che la sua amministrazione dovrebbe tenere aperti, puliti e sicuri. La Villa Comunale, infatti, è accessibile solo in fasce orarie improponibili e, soprattutto, da un solo ingresso. Il fogliame è stato tagliato e ammassato ai lati dei vialetti e, come se non bastasse, la totale assenza di addetti alla sicurezza rende pericolosa anche una passeggiata. “Siamo contenti dell’idea di de Magistris di rendere sempre fruibili gli spazi verdi urbani – spiega Benedetta de Falco, presidente dell’associazione Premio Greencare – ma prima si devono creare le condizioni. L’altro giorno, nella Villa Comunale, c’è stato perfino un incendio. Nessuno fa rispettare le regole, così è pericoloso”. Intanto l’assessore comunale al Verde, Luigi Felaco, parla di progetti per la riqualificazione e la valorizzazione dei parchi comunali. “Dovremmo ricevere diversi milioni di euro dalla Regione – fa sapere – ma serve il via libera per le nuove assunzioni: l’organico dei parchi è composto per lo più da dipendenti vicini alla pensione e va rinnovato”.